di Leonardo Bianchi

LECCE – La battaglia alla flessibilità spinta in Comdata continua: i sindacati stimano che abbiano aderito allo sciopero circa il 70 per cento dei dipendenti. La silente categoria dei precari, invece, ha le mani legate da leggi barbare. “Si convochi un tavolo per risolvere la vertenza – interviene il consigliere regionale pentastellato Antonio Trevisi – Istituire al più presto un tavolo di confronto per risolvere la vertenza dell’azienda Comdata di Lecce”. Lo sciopero proclamato dai sindacati e iniziato lo scorso venerdì per protestare contro la sempre maggiore flessibilità dei turni imposti ai lavoratori sta facendo molto rumore. Turni prevalentemente nelle ore serali, notturne e nei week end, che si vanno ad aggiungere alle richieste di orario straordinario, rendono sempre più difficile per i lavoratori conciliare i tempi vita – lavoro. Per questo i lavoratori part time e full time hanno ridotto di due ore ogni turno fino al 10 dicembre.

“È di rilevante urgenza – continua Trevisi – che l’assessore regionale alle politiche del lavoro Sebastiano Leo o il prefetto convochino al più presto un tavolo con i sindacati e l’azienda per trovare un accordo. Non è accettabile che vengano violati i diritti dei lavoratori che non possono usufruire addirittura di riposi e ferie. Per colpa del Jobs Act si è avuta come conseguenza la perdita di tutele e garanzie e questo dimostra il fallimento della riforma del mercato del lavoro esaltata dal governo centrale come rivoluzionaria. Di fronte a una situazione come quella che vivono molti lavori dei call center – conclude Trevisi – non si può restare a guardare”.

La solidarietà dei lavoratori di Comdata arriva anche dai Cobas di Torino, che però scivolano su un’insidiosa polemica. I sindacalisti organizzatori dello sciopero rispondono per le rime. “Nel ringraziare per la solidarietà espressa dai Cobas nei confronti dei lavoratori di Comdata Lecce, che apprezziamo davvero, le segreterie provinciali di Slc-Cgil Fistel-Cisl e Uilcom-Uil non possono non far notare come la vertenza Comdata Lecce (nata non certo oggi) sia stata sollecitata e portata avanti proprio dalla Rsu e dalle tre organizzazioni sindacali di categoria. Dispiace che nel comunicato di solidarietà lanciato da Cobas non si colga il ruolo importante svolto da Rsu e da Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil, che non possono essere certo tacciate di immobilismo”.

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