di Julia Pastore

BARI – Il nuovo ospedale si farà. Il progetto, annunciato quando direttore dell’Asl era Valdo Mellone, nella stagione in cui la dirigente Melli è ancora al comando, riprende vigore. È il presidente della Regione Puglia ad assicurare che si farà. Tra gli alleati, però, regna la perplessità. Lo stesso consigliere Mario Pendinelli ha più volte fatto presente che bisognerebbe prima occuparsi degli organici. L’ospedale di Scorrano, ad esempio, è diventato di primo livello, ma ha almeno otto unità in meno tra il personale medico, se si contano i pensionamenti. Il coordinatore regionale di Mdp, Ernesto Abaterusso, parte all’attacco:

“Il Presidente Emiliano annuncia di aver dato indirizzo al Direttore del Dipartimento della Salute per il nuovo ospedale del Sud Salento tra Maglie e Melpignano. A parte che non si capisce dove questa decisione sia stata presa.
Non una parola sul possibile utilizzo degli stabili di Scorrano, Casarano, Galatina e Copertino.
Se il problema è quello di rincorrere qualcuno, come la modalità di presentazione dell’argomento potrebbe far supporre, e di spostare l’attenzione dalle tematiche specifiche della sanità a quelle edilizie, non possiamo non sottolineare come si registrino quotidianamente carenze negli organici, nella organizzazione dei servizi, nel potenziamento del servizio sanitario regionale”.

Dai banchi della stessa maggioranza arriva la strigliata al governatore, attraverso un comunicato firmato dai consiglieri regionali Abaterusso e Pendinelli: “Su questo il Presidente della Regione, titolare della delega alla sanità, non ha mai ritenuto di intervenire, né ha dato segnali chiari rispetto all’attività delle direzioni generali da lui nominate.
In assenza di un disegno chiaro su una ipotesi generale di utilizzo dei contenitori esistenti, è chiaro che siamo di fronte ad una iniziativa che sfugge ai veri problemi della salute dei cittadini.
Così come è chiaro che noi, per quel che vale, non condividiamo assolutamente la proposta. Non avendo conoscenza del metodo usato e delle sedi in cui tale scelta è maturata.
Nutriamo altresì forti perplessità sul sito specifico individuato anche alla luce di passate inchieste giornalistiche che denunciavano presunte procedure speculative sulle quali, in relazione alla decisione di Emiliano, si rende necessario un attento approfondimento”.

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