F.Oli.

NARDO’ (Lecce) – Si chiude con una sentenza di proscioglimento l’udienza preliminare a carico di G.R., 46 anni, di Nardò, accusato di maltrattamenti ripetuti e di lesioni ai danni della moglie. E’ quanto disposto dal gup Giovanni Gallo. L’imputato, assistito dall’avvocato Ezio Maria Tarantino, ha rilasciato spontanee dichiarazioni davanti al giudice ricostruendo quanto accadeva tra le pareti domestiche e contestando le accuse mosse a suo carico.

L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Stefania Mininni, è stata avviata con una denuncia della persona offesa (assistita dall’avvocato Giuseppe Bonsegna) ed era sfociata con il provvedimento di allontanamento dalla casa famiglia disposto dal gip circa un anno e mezzo fa. L’uomo, stando alle accuse, avrebbe maltrattato dal 1997 fino a luglio del 2016 la moglie riducendola in uno stato di prostrazione e di asservimento tale da costringerla a ricorrere alle cure di uno psicologo e assumere farmaci antidepressivi.

In una circostanza, episodio risalente all’8 luglio del 2016, l’uomo avrebbe offeso la moglie sputandola in faccia e scaraventandola contro il frigorifero procurandole lesioni giudicate guaribili in tre giorni. Da qui era scattata la enuncia e l’apertura di un fascicolo culminata con una richiesta di rinvio a giudizio.

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