SALENTO – Dopo i recenti dati che confermano la crescita delle strutture turistiche sul territorio salentino, grandi novità stanno per arrivare nell’ambito del turismo di lusso che dal 2018 in avanti sembra destinato a crescere in modo esponenziale con alcuni importanti e costosi progetti edilizi già avviati da tempo.

L’ultima novità in ordine cronologico riguarda l’ex Cinema Santa Lucia di Lecce, sito in via S. Lazzaro, che ha chiuso i battenti nel 2013 e che sarà demolito a settembre 2018 per rinascere a fine 2019 come un Residence di lusso di cinque piani, destinato al turismo d’affari.

Professionisti di vari settori che intraprendono viaggi d’affari nella provincia di Lecce, troveranno appoggio nel nuovo residence già pensato un anno fa, e che ora diventa concreta realtà con l’investimento di ben 9,2 milioni di euro della Luxury class srl di Marino Congedo, a cui si aggiungono anche un cofinanziamento della Regione Puglia e le agevolazioni di Pia Turismo.

In tutto questo però, non mancano le polemiche, infatti su internet è già partita una petizione tramite il sito web Change.org che raccoglie le firme da presentare all’Assessore al Turismo Loredana Capone e al Sindaco di Lecce Carlo Salvemini, con lo scopo di opporsi al progetto del residence a favore invece di una struttura destinata ad iniziative culturali, per poter mantenere viva, secondo i firmatari, l’identità del vecchio cinema tanto amato dai leccesi e che vanta ben 63 anni di attività.

Tra le nuove strutture di lusso più attese nel Salento per il 2018 e che incuriosisce i clienti più abbienti soprattutto stranieri, c’è anche il nuovo hotel del Castello di Ugento, un luogo incantevole a pochi chilometri dal mare, caratterizzato da splendide suite ricavate dall’originale architettura di quella che era una fortezza normanna, poi diventata un sontuoso palazzo nobiliare con saloni di rappresentanza, soffitti affrescati e ricche decorazioni.

Massimo Fasanella d’Amore, ultimo discendente della famiglia d’Amore, proprietaria del maniero fin dall’epoca barocca, ha deciso insieme alla sua socia Diana E. Bianchi, di inserire il Castello di Ugento nella filiera turistica di qualità, che aprirà ufficialmente i suoi cancelli a marzo 2018.

Nello stesso complesso, si svolgono i campus del ‘Culinary Insititute of America’, si coltiva un orto con cento tipi di erbe, piante da frutto e verdure, ed è presente un museo che ospiterà mostre e installazioni di arte contemporanea, mentre piscina e campo da tennis si trovano presso la raffinata Masseria Le Mandorle che offre dodici camere dallo stile country, di proprietà della stessa famiglia.

Se l’hotel che sorgerà nel Castello di Ugento non è stato oggetto di critiche, tra le novità edilizie del Salento attorno cui ruotano non solo entusiasmo ma anche polemiche, vi è la Sarparea a S. Isidoro di Nardò, dove presto dovrebbe essere costruito un complesso residenziale di lusso tra gli uliveti e la costa che porta lungo Torre Inserraglio e Porto Selvaggio.

Il progetto che riguarda la contrada ‘Sarparea-De Noha’, è piuttosto ambizioso, appartiene alla società Oasi Sarparea, ed è portato avanti dall’imprenditrice inglese Alison Daighton, che sul modello imprenditoriale proposto da Flavio Briatore, ha riscontrato non pochi ostacoli, forse ormai superati, per il dispiacere di molti ambientalisti che dubbiosi sul futuro degli ulivi (quasi certamente resi immuni dal progetto) non demordono nemmeno all’idea che la marina di S. Isidoro possa con tale struttura di lusso, diventare una delle località più rinomate della Puglia.

Quello della Sarparea è un progetto nato nel 2009, quando l’Amministrazione comunale dell’epoca aveva dato la sua approvazione, ricevendo però il parere negativo della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle provincie di Lecce, Brindisi e Taranto, come anche non aveva ottenuto il parere paesaggistico di conformità al PUTT (piano urbanistico territoriale tematico) da parte della Giunta regionale.

Oggi le approvazioni sembrano esserci tutte, ed è inoltre quasi certo che una parte del grande uliveto in cui nascerà il resort di lusso, sarà ceduta al Comune di Nardò, per poter realizzare un parco urbano e rendere il territorio più vivibile rispetto al passato.

 

Guglielmo Ruberti

 

 

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