LECCE – Passaporti falsi per fuggire al regime di Erdogan e non cellule terroristiche. E ravvisando lo stato di necessità il gip Alcide Maritati ha assolto un professore di psicologia e un giovane sottrattosi al servizio militare fuggiti ai trattamenti disumani riservati all’etnia curda. La decisione del giudice ha così disatteso il patteggiamento concordato con il pubblico ministero Carmen Ruggiero a 2 anni e 1 mese di reclusione per quelle carte d’identità francesi esibite quando furono fermati dalla polizia ferroviaria.

Accogliendo l’istanza degli avvocati difensori, Francesco Calabro e Mauro Spedicati, il giudice ha ritenuto che la causa di giustificazione dello stato di necessità consentisse di superare l’accordo della pena. Così come confermato da un’ampia documentazione, le indagini condotte dalla polizia con la collaborazione di un ingegnere informatico che analizzò il contenuto dei telefoni cellulari sequestrati agli imputati escluse qualsiasi collegamento con le organizzazioni terroristiche: solo passaporti falsi e non estremisti islamici per seminare paura e terrore in Europa.

Il docente, peraltro, finì nella lista nera perchè per lungo tempo è stato parte di un’associazione che si batte per la tutela dei diritti dell’uomo. La sua intenzione sarebbe stata quella di ottenere in Italia lo status di rifugiato politico poichè consente il ricongiungimento della famiglia. Sua moglie, nel frattempo, si era trasferita in Germania dove ha ottenuto il diritto di asilo. Per i due imputati la fine di un incubo dopo una decisione tanto coraggiosa quanto originale emessa da un giudice.

F.Oli. 

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