LECCE – Filmati, riscontri e l’esame del Dna lasciato su un mozzicone di sigaretta, fumata prima di entrare in azione, dopo circa un anno dal colpo, incastrano il rapinatore.

Si tratta del 42enne Maurizio Leone, di Veglie, già noto, arrestato dalla squadra mobile di Lecce perché accusato di essere l’autore della rapina perpetrata il 21 gennaio 2017 in danno del supermercato A&O, in via de Rosis, a Lecce. Accusato di rapina aggravata, Leone è stato ristretto in carcere.

Stando alle indagini della polizia, sarebbe l’uomo che, armato di pistola, si fece consegnare la somma di circa 800 euro dal registratore di cassa, prima di fuggire per le vie limitrofe. Ad incastrare Leone, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip D’Ambrosio su richiesta del pm Paola Guglielmi, è stato il lavoro certosino degli investigatori, che hanno attentamente visionato numerosi filmati registrati dalle telecamere presenti nella zona. Ma anche e soprattutto l’aiuto “scientifico” fornito ai poliziotti dai rilievi eseguiti dal personale della Scientifica, che subito dopo la rapina rinvennero un mozzicone di sigaretta, gettato dal malvivente prima di irrompere nel supermercato gremito di gente.

Da tale reperto, infatti, gli investigatori sono riusciti ad isolare l’“impronta biologica” del rapinatore, il suo Dna, risultato poi compatibile con quello del sospettato. In alcuni filmati, inoltre, si vede il malvivente muoversi a bordo di una Renault Clio bianca, auto costantemente utilizzata dal Leone.

Prove scientifiche ed indizi che hanno fatto scattare l’arresto per il 42enne, poi accompagnato presso la casa circondariale di Borgo San Nicola.

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