Di Francesco Oliva

NEVIANO (Lecce) – Un sindaco indagato per concussione. E’ il primo cittadino di Neviano: Silvana Cafaro, 63 anni. La fascia tricolore, al suo secondo mandato dopo la riconferma arrivata nel giugno del 2015, ha ricevuto di recente un avviso di conclusione a firma del pubblico ministero Valeria Farina Valaori. Le contestazioni sono legate all’attività politica. Fanno riferimento agli anni che vanno da febbraio 2014 ad agosto 2016. Gli accertamenti sono scattati con un esposto. Le indagini sono state condotte dagli ufficiali di pg della polizia di stato specializzati nei reati contro la pubblica amministrazione. Si fa riferimento a presunte pressioni, richieste di assunzioni e solleciti nell’indicare determinate persone “vicine al sindaco”.

I fatti si inseriscono nel programma territoriale di accoglienza all’interno del sistema di protezione per richiedenti Asilo e Rifugiati per il triennio 2014-2016 finanziato dal Ministero dell’Interno dopo l’accoglimento del progetto di accoglienza proposto dall’Associazione Integra e la stipula della Convenzione  con il comune di Neviano. Secondo l’accusa, il sindaco “abusando dei suoi poteri” avrebbe costretto il Presidente dell’Associazione Integra ad assumere presso l’associazione persone e lei vicine; ad utilizzare per l’accoglienza gli immobili da lei indicati; a non utilizzare gli immobili proposti da un suo avversario politico Adriano Napoli, competitor alle ultime comunali; a servirsi per l’approvvigionamento di medicinali dalla farmacia dove lavorava.

Ovviamente tutte queste accuse dovranno ora essere valutate con attenzione. La difesa, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Corleto, dovrebbe chiedere un interrogatorio del primo cittadino in cui il sindaco potrà chiarire la propria posizione e dimostrare l’assoluta infondatezza delle accuse sfociate in un avviso di conclusione.

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