«Che la legislatura sia sia conclusa con l’ennesima riduzione al fondo disabili e, soprattutto, preferendo di varare una legge sulla morte a quella, ad esempio, sui c.d. “caregivers” la dice lunga su quali siano le priorità della sinistra. Ma che il governo regionale spenda 65mila € l’anno per un “esperto in partecipazione” mentre costringe i disabili gravi pugliesi (e i loro cari) a impazzire tra uffici e scartoffie per avere, in ritardo, insufficienti assegni di cura e ore di assistenza è immorale», è quanto denuncia in una nota il Consigliere Regionale della Lega Andrea Caroppo.

«Il racconto che i familiari degli ammalati hanno fatto in Regione dovrebbe togliere il sonno certamente a tutto il Consiglio, ma credo in particolare a chi ha l’onere del governo e del governo di quegli affari: l’assessore alla sanità Emiliano.

Almeno in Puglia la sinistra faccia uno strappo al suo vangelo: anziché abbandonare gli ammalati per assecondarli poi nei loro desideri di morte una volta privati di ogni speranza e cura umana, per favore li aiuti a vivere – conclude Caroppo».

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