LECCE – Dal 14 gennaio al 13 febbraio 2018 il centro di Gallipoli si animerà trasformandosi in una galleria diffusa di arte contemporanea. Si rinnova l’appuntamento con la rassegna Vetrine d’ arte a Corso Roma che vedrà la collaborazione delle attività commerciali della Città Bella le quali per l’ occasione si trasformeranno in segmenti di un museo diffuso che ospiterà le più belle opere di artisti locali ed internazionali selezionati dal Professore Enzo Angiuoni, critico di arti visive, pittura, grafica e ceramiche contemporanee.

Anche quest’anno la manifestazione è organizzata e realizzata da Caroli Hotels Gallery che con Vetrine d’Arte a Corso Roma riconferma il suo impegno nel promuovere la cultura sul territorio comunale. Gli artisti selezionati con le loro opere sono:

Le trame della bandiera Italiana di Rosa Spina, Serpenti di Elena Migliore, Il rumore del mare di Mo Mo, La mano di Tonia Longo, Nereide di Simona Di Benga, Tracce mediterranee di Concetta Palmitesta, Incmion 7 Enzo Angiuoni, Terra d’oro baciata dal sol sul lembo del mare di Emidio De Rogatis, Duemilasette colori di Santa Maria di Leuca di Nicola Guarino, l’Incontro di Luigi D’Imperio.

Le tele sono state realizzate durante l’evento 100 Artisti per il Salento che ha visto i partecipanti esibirsi in performance nei Comuni della Penisola Salentina e diventeranno originalissime etichette per un’iniziativa che intende celebrare il felice e prolifico connubio tra due eccellenze della cultura italiana, l’arte e il vino, valorizzando il rapporto privilegiato che hanno col territorio locale, le tradizioni, la gastronomia, le strutture ricettive, storiche e produttive e gli uomini de Salento che investono su queste due importanti fonti di ricchezza culturale, sociale ed economica .

Quello di Corso Roma risulta un percorso espositivo alla scoperta dei diversi codici artistici e stili espressivi di affermati artisti che seducono lo sguardo dei visitatori attraverso colorate, evocative e suggestive opere che ben si possono accostare all’importanza e al prestigio del Negramaro, della Malvasia, del Primitivo.

Ciascun etichetta rivelerà il carattere, l’esperienza estetica e la diversa provenienza geografica e culturale degli autori attraverso la strada della sperimentazione e dell’ibridazione di generi, tecniche e idee tipica dell’arte contemporanea.

Opere dal piccolo formato ma dal grande valore iconico proprio in relazione alla finalità a cui si candidano: diventare strumento di marketing del vino e farsi accattivante e gradevole alla vista del consumatore. Un motivo in più per prenotare la prossima vacanza nel Salento.

 

 

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