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Venerdì 27 Agosto 2010 12:40 |
“Purtroppo le “morti bianche” non accennano a diminuire.” Lo dichiara l’assessore al personale, Maria Campese, dopo gli ultimi, tragici, incidenti sul lavoro. “Solo l’altro ieri,25 agosto 2010, ben due morti nella nostra Regione.
“A San Ferdinando di Puglia muore Antonio della Pietra mentre esegue lavori di impermeabilizzazione di una cisterna, e nelle campagne di Ordona muore un lavoratore agricolo, senza nome, probabilmente immigrato, annegato in un vascone irriguo. “Entrambi questi episodi – dice l’assessore- ci parlano della grave inadeguatezza delle misure di sicurezza sui luoghi di lavoro, soprattutto se nero. “La mancanza di informazioni e formazione da parte dei lavoratori, anche occasionali, è la causa principale di incidenti quali quello di San Ferdinando di Puglia ed Ordona. “Le normative di tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro sono adeguate, stringenti; eppure ogni anno continuano a verificarsi oltre 1300 morti cosiddette “bianche”, a riprova che manca l’assunzione di responsabilità collettiva rispetto a questa grande tragedia. “Sono “incidenti” che si ripetono uguali a se stessi per tipologia, per casistica, per incidenza. “Non si può fare appello alla fatalità; ci sono condizioni materiali che determinano questi incidenti. Le condizioni sui luoghi di lavoro, nonostante le continue denunce, anziché migliorare stanno peggiorando, perché il rispetto delle misure di sicurezza sono valutate come un costo “inutile”. “Da sempre vicina alla causa dei lavoratori, colgo l’occasione per esprimere il mio più sincero cordoglio alle famiglie delle vittime.”
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