| Il Vangelo di oggi 29 agosto 2010. Omelia di Padre Cesare Decio |
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| Domenica 29 Agosto 2010 09:51 |
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“Se non mi amate più di quanto amate vostro padre e vostra madre”
L'Omelia: Per un ebreo dell’antichità il tempio era tutto. Era il luogo dove s’incontravano il divino e l’umano. Il tempio ricordava il Monte Sinai perché c’era l’arca dell’Alleanza. E nell’arca dell’Alleanza c’erano i resti delle tavole della legge e della manna. Il Tempio era il luogo dove , grazie a sacrifici animali, una volta all’anno si veniva dal sommo sacerdote purificati, come comunità, dai propri peccati in quanto si veniva aspersi dal sangue delle vittime. Con Cristo che si rende presente nell’Eucaristia tutto questo è superato: Cristo sostituisce il tempio, incarna il sommo sacerdote e per di più veste anche i panni della vittima La Messa rende sorpassato il tempio ( Io ho celebrato usando come altare un sellino di bicicletta), rimanda al Monte Sinai, contiene molto più l’arca dell’Alleanza ( Cristo stesso) e del suo contenuto e rende inutile tutti i sacrifici animali. Li rende inutili perché c’è un solo sacrificio che conta: quello di Cristo che si realizza anche oggi ogni volta che un sacerdote dice Messa. E ancora per farvene vedere la derivazione dal sacrificio ebraico, la Messa è un fatto comunitario, di gruppo. Perché mai ci si dà il segno della pace? Perché nel sacrificio di Cristo dovremmo già essere tutti in pace. Dovremmo già essere tutti in cielo, tutti al banchetto del cielo: (ed ecco evidentemente il nesso con il Vangelo di oggi). Ma ho usato volutamente il condizionale. |