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ven, 18 maggio 2012
anno V, numero 139



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Perrone: "ogni giorno siamo costretti a ricordare a chi di dovere che la sanità e il lavoro sono cose serie" PDF Stampa E-mail
Sabato 18 Febbraio 2012 19:02
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Foto Antonio Castelluzzo"Ancora una brutta notizia". Queste le parole del sindaco Perrone, dopo aver saputo che sette operai del servizio di "pulizia delle aree comuni e della manutenzione del verde" sono stati lasciati a casa dalla Asl di Lecce. Per gli altri 46, trasformazione del contratto da tempo indeterminato a determinato. "A che gioco stiamo giocando?", si chiede il primo cittadino.

La delibera è del 7 febbraio 2012 e riguarda i 53 dipendenti delle ditte affidatarie del servizio di "pulizia aree comuni, manutenzione del verde, aree esterne, disinfestazione e derattizzazione".  
"Anche di questi lavoratori, ricordiamo bene le proteste sul tetto del Fazzi, quando urlavano a squarciagola il loro diritto al lavoro -. ha detto il sindaco - A questi, che inizialmente correvano il rischio di essere mandati tutti a casa, era stata fatta una promessa: essere assunti in Sanitàservice a partire dal primo marzo 2012. E invece, cosa è successo? Così come riportato dalla delibera numero 438 del 7 febbraio 2012, l'Asl di Lecce, che doveva assumere i 53 dipendenti, ne ha assunti soltanto 46. Sette persone sono state lasciate a casa. Le restanti, "graziate dal colpo della mannaia", hanno però visto trasformato l'originario contratto a tempo indeterminato di 30 ore settimanali in uno a tempo determinato (con scadenza 1 marzo 2017) di sole 18 ore settimanali.

Morale della favola. Sette persone, a cui era stata promessa l'assunzione, sono state licenziate in tronco. Quelle che hanno conservato il posto di lavoro, invece, si sono viste trasformare radicalmente il contratto, in termini di scadenze e di ore settimanali, quindi di compensi.

Il depotenziamento di questo servizio nuoce ai lavoratori che dal 7 febbraio scorso non sanno più come sbarcare il lunario, a quelli che devono stringere la cinghia perché guadagneranno la metà dello stipendio e, non da meno, ai pazienti, ai loro familiari e al personale addetto del Fazzi, costretti a vivere in un ambiente circostante il presidio ospedaliero non certamente idoneo. 

Assistiamo a un connubio perfetto: sanità e lavoro. I punti forti del governo regionale firmato Vendola. Lo stesso modello di governo che il centrosinistra intende trasferire a Lecce".

 

Bombetta

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