| Indagini Procura su porto turistico. Venneri: sono sereno |
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| Martedì 24 Agosto 2010 17:55 |
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“Il mio animo è sereno, perchè la serenità è la vera forza di chi non ha nulla da temere ed ha la consapevolezza di aver agito sempre nel perimetro della legge, rispettando procedure trasparenti, regole e norme. Politicamente noto invece la disperazione e la frustrazione di chi, dopo aver tentato in tutti i modi possibili di sabotare un progetto di sviluppo e crescita per Gallipoli quale il porto turistico, tenta oggi l'ultima carta, quella dei tribunali, nel vano tentativo di bloccare un iter che porterà benessere alla
città: è questo il tanto sbandierato amore per Gallipoli?”. Il sindaco Giuseppe Venneri commenta così la notizia del fascicolo aperto dalla Procura a seguito di alcune denunce di esponenti politici avverso la convenzione del Comune con Italia Navigando. “Ben vengano cento fari e mille indagini su questa vicenda – ha continuato il primo cittadino – che mettano a tacere definitivamente le voci starnazzanti di chi sinora ha sparso solo bugie e veleni. Il tempo da sempre è galantuomo e servirà per dimostrare chi agisce per Gallipoli e chi per bassi interessi di bottega, la sua”. Il sindaco si dice convinto che alla fine l'indagine in corso si ritorcerà contro i firmatari dell'esposto. “Non serve andare indietro nel tempo – ha detto – per notare gli effetti che hanno sortito i tentativi plurimi di chi, non avendo altri argomenti per contrastare il sottoscritto, si recava quotidianamente in Procura per denunciare ogni attività del mio esecutivo. In sette anni non è stato trovato un solo atto torbido o contra legem. Evidentemente c'è chi ama perdere il proprio tempo riscoprendosi ora cultore di fumetti ora dottore in legge ed avanzando ipotesi di reato che stanno solo ed esclusivamente nella sua mente contorta. Ciascuno è libero di agire come meglio crede, ma il ricorso alla magistratura è il chiaro sintomo di chi sull'argomento-porto turistico è stato sconfitto su tutti i fronti, in primis dal consenso dell'opinione pubblica. Si diverta a giocare quest'ultima carta e a fare il Perry Mason della situazione, visto che da parlamentare non solo non riesce ad intercettare fondi per Gallipoli, ma anzi fa di tutto per farli perdere. Finito questo gioco e deposta la toga, dovrà arrendersi alle legittime aspirazioni di una città che vuole crescere e non essere considerata un bene personale, a proprio uso e consumo”. |