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mer, 08 febbraio 2012
anno V, numero 39



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Marittima di Diso. Maltrattamenti in famiglia, arrestato 41enne PDF Stampa E-mail
Sabato 04 Settembre 2010 19:02
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I Carabinieri della Stazione di Spongano hanno arrestato Antonio Arseni, 41enne di Marittima di Diso gravato da numerosi precedenti di polizia, per estorsione e maltrattamenti in famiglia.
Intorno alle 21:00 di ieri l’uomo è rientrato a casa, dove vive con la madre e la sorella, ed ha chiesto dei soldi alle due donne. Per essere più convincente ha inveito contro le parenti e le ha ripetutamente minacciate anche di morte.
Per far capire la serietà e veridicità delle proprie affermazioni Arseni ha prima danneggiato e poi divelto la porta d’ingresso dell’appartamento.
Intimorite dalla furia del proprio congiunto, madre e figlia gli hanno consegnato venti euro e l’uomo, soddisfatto, è uscito di casa.
Nel cuore della notte l’incubo si è nuovamente materializzato nell’abitazione di Marittima di Diso quando, rientrato a casa completamente ubriaco, Arseni ha reiterato la richiesta di denaro alla sorella. Anche in quest’occasione ha ottenuto il suo scopo ma, non pago, ha scaraventato la congiunta giù dal letto e l’ha letteralmente cacciata di casa.
Intimorita ed infreddolita la donna ha, per fortuna, ottenuto ospitalità a casa di una conoscente.
Stamattina la sorella di Arseni, approfittando del fatto che il congiunto era ancora addormentato, è tornata nell’abitazione familiare per uscirne poco dopo in compagnia della madre.
Le due donne sono andate a fare la spesa e quando, cariche di sporte, sono rientrate a casa, hanno trovato il loro figlio e fratello sveglio e infuriato che le attendeva sulla porta, ormai scardinata, dell’appartamento.
Per l’ennesima volta l’uomo ha inveito contro le congiunte chiedendo insistentemente del denaro e minacciandole di tremende vendette nel caso non avessero soddisfatto la sua richiesta. A nulla è valso il tentativo di farlo ragionare spiegandogli che i pochi spiccioli rimasti erano stati spesi quasi interamente per fare la spesa né la vista delle buste che le due donne tenevano in mano lo ha indotto a ragionare.
Arseni ha ripreso ad offendere e minacciare la madre e la sorella. Le promesse di una morte imminente e violenta per mano sua sono andate avanti a lungo fin quando, nelle prime ore del pomeriggio, le due donne sono riuscite ad uscire dalla loro casa – prigione con la scusa di andare ad acquistare qualcosa per la cena.
Invece di raggiungere il supermercato madre e figlia si sono precipitate al Comando Stazione Carabinieri di Spongano dove, terrorizzate ed intimorite, hanno raccontato una serie infinita di soprusi, violenze fisiche e psicologiche, maltrattamenti di ogni genere che subivano da tempo da parte del loro figlio e fratello.
Raggiunta l’abitazione del nucleo familiare di Antonio Arseni, i Carabinieri hanno avuto modo di constatare la veridicità di quanto riferito dalle due donne tanto che, per raggiungere l’uomo, addormentato sul divano ancora in preda ai fumi dell’alcool, i militari non hanno dovuto bussare poiché la pesante porta blindata dell’appartamento giaceva a terra sradicata.
Accompagnato in caserma Antonio Arseni è stato dichiarato in arresto per maltrattamenti in famiglia ed estorsione.
Dell’avvenuto arresto è stata data notizia al PM di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, Dott.ssa Paola Guglielmi, la quale ha disposto il trasferimento dell’arrestato presso la Casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce dove Antonio Arseni è stato associato a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

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