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anno III, numero 211
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Home > Politica > Crisi agricoltura pugliese. Dario Stefano: una ulteriore leva di pressione sul governo nazionale
Crisi agricoltura pugliese. Dario Stefano: una ulteriore leva di pressione sul governo nazionale PDF Stampa E-mail
Mercoledì 11 Novembre 2009 07:26
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La giunta regionale ha dichiarato lo stato di crisi nel settore agricolo pugliese. “Si tratta di una ulteriore leva di pressione – commenta l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Dario Stefàno -  che abbiamo ritenuto opportuno attivare nei confronti del governo nazionale, affinchè dia le risposte da tempo invocate dal sistema agricolo pugliese”. “La decisione  - prosegue Stefàno - è maturata in considerazione dello stato di mobilitazione in corso in alcune aree della regione, che ci ha convinto della opportunità di attivare questo ulteriore elemento di pressione sul governo nazionale affinchè dia i segnali attesi”.

 


“Segnali  - precisa Stefàno- già richiesti da tempo dalla Commissione Politiche agricole nazionale, poiché la difficoltà del settore non è solo pugliese, ma investe tutto il Paese. La Puglia, però, in questo momento ha avvertito la responsabilità di farsi carico anche di questa iniziativa politico-istituzionale  per investire formalmente il luogo della decisione che è il governo centrale”.
Con la dichiarazione dello stato di crisi si richiede al Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali l’emanazione del decreto che fissi lo stato di crisi, allo scopo di porre gli imprenditori agricoli nelle condizioni di beneficiare di quanto disposto dalla Legge 29 aprile 2005 n. 71 e dalla legge 231/2005, nonché esenti gli stessi produttori dal pagamento dei contributi assistenziali e previdenziali per la campagna in corso.
“La iniziativa odierna – conclude Stefàno – sposta ora il pallino nelle mani del governo nazionale, il quale viene così investito della responsabilità di dare quantomeno risposta alle procedure che la dichiarazione dello stato di crisi ci consente di richiedere ai sensi delle norme vigenti”.

 

 

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