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Partiamo dal nome del vostro progetto, perché “Toromeccanica.”?
Toromeccanica secondo una nostra assurda teoria dovrebbe essere la scienza che studia il modo per sfuggire alle meccaniche della vita, dove come meccaniche s’intende la routine di tutti i giorni, e il modo per trovare valide alternative a esse.
In pratica la Toromeccanica ha tutti i crismi di un circolo ricreativo “Arci” con ingresso riservato ai soci dove gli argomenti predominanti sono al massimo due, il tempo è impiegato generalmente in una sola attività e poi alla fine può entrare e uscire chiunque. Nel nostro caso è interessante analizzare la seguente tabella:
Circolo Arci
Partecipanti: Soci
Partecipanti effettivi: Chiunque ( i prezzi sono vantaggiosi)
Argomenti: Gossip locale-Calcio
Attività: Scopa, Scopone, Briscola, Sbarazzina, Burraco,Tresette e Tressette a perdere
Toromeccanica (band)
Partecipanti: Membri
Partecipanti effettivi: Amici, fans, ammiraTori in genere e abitanti di Sternatìa
Argomenti: Musica-Ragazze di un certo spessore
Attività: basso, chitarra,batteria, voce, altra chitarra e niente da perdere
Un passo indietro: come sono nati i” Toromeccanica.”?
Piero (il cantante): I Tormeccanica sono nati nel 2005 dalle ceneri di una piccola Tribute Band dei Pink Floyd, per una scommessa tradottasi in accordo verbale tra me e il chitarrista Iulo. Obbiettivo di allora era la firma di un contratto discografico entro i cinque anni seguenti di attività, alla fine noi ci siamo riusciti in quattro ma comunque restiamo sempre convinti che i cinque anni siano il periodo di tempo perfetto per portare a maturazione un progetto d’inediti che parte da zero.
Una domanda per ognuno di voi: quali sono gli artisti che vi hanno segnato, che vi hanno portato a iniziare questa strada?
Piero: Per Bosh ovvero Mauro il bassista, grande importanza assumono i Coldplay così come il grande pop italiano da Niccolò Fabi all’amatissimo Cesare Cremonini, per Matteo (Il principe) che cavalca l’onda del guitar Hero, indiscutibilmente i Pink Floyd del periodo “Gilmour” qui ci mettiamo un assolo che non guasta mai???-Beh possibile che tocca fare tutto a me???); per Iulo la grande epoca dei Nirvana ancora lascia tracce indelebili sulla sua chitarra anche se ultimamente sta riscoprendo il melodico alla “Napoletana” portato in auge dai Muse su scala mondiale; Giorgio il batterista arriva dalla scuola del rock anni ‘70 solo che ben presto si accorgerà che i Red hot Chili Peppers sono gli spiriti a lui più affini. A me piacciono le belle canzoni senza distinzione sesso, razza, nazionalità, religione.Esempio: Mi Piace: Paranoid Android(Radiohead), La gente parla (Collage)-Non Mi Piace: Baby (Sonohra), Raffaella è mia (T. Ferro).
Qual è la canzone che preferite suonare e quella che riscuote più successo?
La canzone che preferiamo suonare generalmente è sempre l’ultima che abbiamo realizzato, per esempio questo è il periodo in cui amiamo suonare “Marcella” un bel pezzo autobiografico, così come “Regina di Troia” una dolcissima pop-song dal sapore indie. La canzone che generalmente non tradisce mai ed è sempre divertente suonare invece è “Soixante-dix-neuf”un misto tra lo ska e il beat italiano dei tempi d’’oro, fino ad arrivare al grande classico Bungalow canzone che fortunatamente tutti conoscono e tutti cantano.
Chi scrive i testi delle canzoni?Come nasce una vostra canzone?
Piero:Le canzoni le scrivo da una camera… nella semi oscurità posso commuovermi di nascosto al mondo, al quale mi sento ormai estraneo nel profondo(cit. Sempre Lisa), poi le presento al braccio destro Matteo che ne trae le prime valutazioni fredde e pragmatiche e in seguito agli altri che propongono idee di arrangiamento ed esecuzione, Iulo alla fine si occupa della parte tecnica perché c’è sempre un paio di note o accordi da sistemare perché sono decisamente inammissibili.
Avete partecipato a molti eventi di notevole rilievo, nel 2008 avete vinto il premio della critica con il brano “Testuggini” al Festival Voci Nuove di Tuglie , con una giuria presieduta da Luca Pitteri. …Quale evento ricordate con soddisfazione?
Abbiamo partecipato a moltissimi festival non vincendo mai, o meglio siamo sempre arrivati secondi e nella maggior parte dei casi abbiamo sempre è comunque portato a casa il Premio della Critica che ormai ci accompagna come un’ombra ovunque andiamo. Qualche volta ci piacerebbe anche arrivare primi e vincere ed essere dannatamente Pop e non stare lì a far la parte di quelli che non vincono per un pelo perché hanno i testi ricercati, l’umorismo sottile, da capire, non alla portata di tutti per i celati doppisensi... etc. A parte questo ricordiamo con gaudio i quarantamila davanti all’Arena di Verona mentre per acclamazione e verdetto unanime della giuria ci assegnavano il premio della Critica” Ivan Graziani” per Bungalow, così come il Premio Pigro 2009 nel teatro comunale di Teramo praticamente casa del grande cantautore
“BUNGALOW” è il vostro brano d’esordio, bellissimo e divertente video,chi ha avuto l’idea?
La cosa più esaltante di questa esperienza riamane il fatto che sia la Rusty Records, la nostra casa discografica, che Lorenzo Del Bianco, il regista, hanno approvato e realizzato l’intera idea del video, concepita durante una cena a Garlasco nei pressi degli studi di Ron, accogliendo anche le nostre proposte più assurde e lasciandoci una grande libertà espressiva. Le riprese del video erano previste per i primi tre giorni di giugno solo che a causa del maltempo abbiamo compresso tutto nel terzo e ultimo giorno. Il ritrovato sole e una grande coalizione tra noi e la troupe ci hanno permesso di ultimare in tempo record un video esilarante che a oggi è stato visto da 105465 (dati del 4/09/2010 h12:24)
Il link del video per chi ancora non lo conoscesse ( n.d.r.) : Link
Ci raccontate l’aneddoto più divertente che vi sia mai capitato in sede live?
Per assurdo non ricordiamo episodi divertenti in particolare anche perché il live della band è tutto incentrato sull’esprimerci in maniera un po’ fuori dal comune tra il demente e il divertente quindi sarebbe come cercare come un ago in un pagliaio, possiamo ricordare forse un episodio, non credo neanche troppo divertente, di quella volta a un moto raduno quando a un certo punto del concerto durante una canzone fu fatta quasi volare Harley Davidson sul palco alle spalle di Matteo, che leggermente scosso da tale presenza s’infuriò e abbandonò lo stage. Vedete? L’ho detto io che non era niente di speciale!
Che cosa dobbiamo aspettarci in futuro?
Per il futuro aspettiamoci un album bellissimo che ultimeremo a fine anno il tempo necessario per raccogliere i pezzi più significativi dei nostri primi cinque anni alla ricerca di un’identità ben definita e di un posto nel mondo. Ci saranno molto sorprese a livello di sound chi già ci conosce subirà un lieve contraccolpo a livello emotivo ma ciò non ci spaventa perché abbiamo già abituato gli ammira-Tori ad abituarsi alle nostre sorprese.
Siamo alla conclusione, grazie per il tempo dedicatoci. A voi l’ultima parola…
Zuzzurellone!!! [ʒuʒ-ʒu-rel-ló-ne] o zuzzerellone, zuzzerullone s.m. (pl. m. -ni; f. -na, pl. -ne) fam., tosc. Ragazzo grande o adulto che si comporta ancora in modo infantile pensando solo ai giochi e agli spassi Un Toromeccanico suppongo!!
http://www.toromeccanica.it/ http://www.myspace.com/toromeccanica
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