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lun, 21 maggio 2012
anno V, numero 142



Home > Interviste > La Storia di Peppino Impastato. Intervista esclusiva all’on. Elio Vittorio Belcastro e a Rita Dalla Chiesa
La Storia di Peppino Impastato. Intervista esclusiva all’on. Elio Vittorio Belcastro e a Rita Dalla Chiesa PDF Stampa E-mail
di Francesco Vitale   
Venerdì 17 Febbraio 2012 11:32
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È andato in scena mercoledì 15 febbraio al Teatro Golden di Roma lo spettacolo “Dietro i tuoi passi. La storia di Peppino Impastato”, per la regia di Massimo Natale. In modo molto semplice, ma diretto ci viene raccontata la storia di Peppino Impastato, l’eroe che ha avuto il coraggio di ribellarsi alla mafia.

 

E questo coraggio viene raccontato non solo attraverso gli occhi del protagonista (che poi non è l’unico vero protagonista), ovvero Peppino, ma anche di tutti coloro che lo circondano, la sua famiglia. Ed ecco allora il padre di Peppino, Luigi Impastato, uomo d’onore, che deve mettere a tacere il figlio e le sue ideologie; il fratello Giovanni e l’amico Salvo Vitale che sono disposti ad affiancarlo; la madre di Peppino, Felicia Bartolotta, ruolo molto importante e incisivo nella storia.. Siamo nel 1968. A Cinisi, paesino siciliano schiacciato tra la roccia e il mare, Peppino, si ribella come tanti giovani al padre. Ma in Sicilia la ribellione diventa sfida allo statuto della mafia.

“L’allestimento è un atto d’amore verso un personaggio che ha lasciato alla storia, a noi siciliani, e all’Italia stessa una testimonianza esemplare di lotta contro la mafia" - scrive il regista Massimo Natale nelle note di regia. “Peppino Impastato è sicuramente un simbolo. Un personaggio che con la sua vita ci ha lasciato un messaggio preciso, chiaro, inequivocabile. La mafia, e con essa il silenzio, l’omertà, la contiguità sono da combattere sempre e comunque: a testa alta, con coraggio e senza timori”.

Uno spettacolo per non dimenticare il sacrificio di tanti altri uomini come Peppino Impastato: Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Rocco Chinnici, Rosario Livatino, Carlo Alberto dalla Chiesa e tanti altri. E in sala c’era anche Rita Dalla Chiesa

 

 

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