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di Marco Sponziello, Dr. Commercialista
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Mercoledì 16 Giugno 2010 05:45 |
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Gli importi pagati per il riscatto di laurea (al netto degli eventuali interessi pagati per la rateazione) sono oramai dal 2001 integralmente deducibili dalla propria dichiarazione dei redditi e senza limite alcuno. Pertanto più alto è il reddito, maggiore e’ il risparmio fiscale che ad oggi può concretizzarsi su uno sconto dal 23 al 43 per cento di quanto pagato per il riscatto.
Viene inoltre concessa la possibilità per i genitori di poter detrarre dall’imposta il 19% dei costi sostenuti per il riscatto di laurea dei figli quando gli stessi abbiano un reddito che non supera i limiti previsti per i familiari fiscalmente a carico (attualmente pari a euro 2840.51). E’ importante rilevare che per la particolare gestione fiscale attribuita alla categoria dei così detti “minimi” non è possibile per tali soggetti, dedurre le quote versate per il riscatto del corso universitario, a meno che non possano dedurle da altri redditi diversi da quello che genera dall’attività con Partita IVA. Infatti a questa categoria di contribuenti è consentito dedurre dai costi di attività, solamente i contributi versati in ottemperanza di un obbligo di legge (iscrizione a una gestione previdenziale o cassa privata)
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