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lun, 21 maggio 2012
anno V, numero 142



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Musica Perduta. La ricerca dell’Antico PDF Stampa E-mail
di Francesco Vitale   
Mercoledì 07 Luglio 2010 12:01
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La musica ritrovata, studiata, e poi riproposta in concerto, spesso in prima esecuzione moderna, mediante l’utilizzo di strumenti originali barocchi o fedeli copie di essi. Stiamo parlando di “Musica Perduta”, un’associazione composta da un gruppo di ricerca che si occupa di ricerca musicologica presso archivi, biblioteche e quant’altro possa contenere manoscritti

ed edizioni a stampa musicali antiche e da un ensemble con strumenti originali che li esegue  quanto ritrovato con concerti e registrazioni. I membri di “Musica Perduta” sono tutti musicisti specializzati nel repertorio barocco che suonano con strumenti antichi. Un lavoro che ha dato già degli ottimi risultati, in quanto a portato alla luce brani come cantate inedite di Hendel e di Pergolesi o mottetti di Vivaldi.
L’associazione è stata fondata nel  2007 da Renato Criscuolo e Valerio Losito.
Importanza fondamentale è ovviamente la ricerca: «Le difficoltà – ha affermato Criscuolo – si incontrano nel riconoscimento di queste scoperte da parte delle Istituzioni, nonostante molti dei nostri manoscritti siano firmati proprio dagli Autori. È più difficile in Italia la realizzazione di concerti e di registrazioni a causa della poca disponibilità di fondi economici e questo ci ha portato ad autofinanziarsi».
“Musica Perduta”, tuttavia, è riuscita ad aggiudicarsi alcune posizioni in festival italiani ed europei con due registrazioni in uscita. Una grande soddisfazione ed emozione nel riportare questo genere di musica, soprattutto nella sua esecuzione. «Il riscontro del pubblico e della critica – ha continuato Renato Criscuolo -  è stato notevole, in quanto gestiamo una piccola stagione di concerti spirituali in una Chiesa al centro di Roma (Chiesa Nuova in Corso Vittorio Emanuele, n.d.r.), che porta sempre un congruo numero di pubblico. Bisogna però sensibilizzare le Istituzioni a questo tipo di ricerca».
Un impegno, quindi, che coinvolge anche musicisti ed esperti del settore che vengono chiamati a collaborare a questo progetto. «L’avere come collaboratori dei musicisti esperti – ha detto Giulia D’Angelo, Responsabile Marketing e Comunicazione – ci porta a dover trovare la data giusta sia per il concerto che per le prove, come anche a gestire spese come quelle di viaggio per i musicisti che vengono dall’estero».
Tra gli eventi previsti, il 7 agosto un concerto nel Castello di Lettere (Napoli) e il 19 settembre a Foligno (Perugia) dove verranno eseguiti inediti di Pergolesi nell’ambito del Festival Segni Barocchi.
Tre anni di un percorso che continua e che  potrà portare alla luce nuova musica: «Io non avrei mai immaginato – ha commentato infine Renato Criscuolo – di ritrovare un mottetto di Vivaldi, quando da ragazzino lo studiavo, né avrei immaginato di ritrovare due cantate di Hendel, o degli inediti di Pergolesi, anche perché la ricerca non è stata difficile: si va in un archivio, si pare il catalogo e si trova, però non è stata mai valorizzata».
“Musica Perduta” è anche su internet all’indirizzo www.musicaperduta.com dove è possibile anche ascoltare alcuni frammenti di brani ritrovati.

 

 

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