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Martedì 24 Agosto 2010 17:49 |
“Mai un ministro della Repubblica era caduto così in basso. Di sicuro non appartiene alla cultura democristiana la politica dell’insulto, come quella praticata da Bossi. Ma è certo anche che la cultura democristiana, dal dopoguerra ad oggi, ha contribuito allo sviluppo morale, politico, economico, sociale e culturale dell’Italia, facendo gli interessi dell’intero Paese e non di una piccola parte del territorio come oggi fa la Lega”.
Lo ha detto il Presidente del Gruppo consiliare Udc-Partito della Nazione alla Regione Puglia, Salvatore Negro, il quale ha espresso solidarietà al presidente Pierferdinando Casini per le parole di offesa ricevute dal ministro Bossi. “Quella di Bossi è una sub-cultura – ha continuato il presidente Negro – siamo di fronte ad un ministro che ha perso il senso delle istituzioni e del vivere civile. Questi insulti, che sono e restano gravi, lasciano trasparire chi oggi ha solo mire di potere e chi realmente difende gli interessi del Paese e del Sud, messo fuori dall’agenda del Governo proprio dalla Lega. Appaiono più che mai evidenti le pressioni sul Governo Berlusconi da parte dei ministri leghisti che utilizzano il federalismo come spot per mettere ai margini chi ostacola l’avanzata del loro potere. L’atteggiamento e il linguaggio del ministro Bossi sono il segnale dell’arroganza di chi sente di poter esercitare in tutta sicurezza il suo potere per tenere in scacco il Governo e portare a casa risultati utili solo per una piccola fetta di territorio concentrata nel Nord del Paese. Basta ricordare il silenzio sconcertante di qualche ministro meridionale di fronte alle proroghe concesse a chi ha violato la legge per le quote latte, guarda caso tutti agricoltori del Nord, e l’assenza di provvedimenti di fronte ai problemi degli agricoltori onesti strozzati dalla mancata proroga per l’accise sul gasolio ed il pagamento dei contributi previdenziali, per comprendere quali sono le pressioni esercitate dalla Lega Nord sul Governo. Il quadro che emerge è chiaro”. “L’Udc non ha paura di nuove elezioni – ha sottolineato Salvatore Negro – Siamo certi che il nuovo corso del partito porterà ampi consensi all’Udc-Partito della Nazione e che gli elettori, di fronte al fallimento del progetto di Pdl e Lega sceglieranno la proposta moderata, seria ed equilibrata che il Presidente Casini ha lanciato da Otranto dove qualche giorno fa ha ricevuto la tessera numero uno del Partito della Nazione. Il bipolarismo ha mostrato tutti i suoi limiti ed è ormai al limite dell’implosione: la terza via indicata dal Presidente Casini, al contrario, continua a raccogliere consensi, come dimostrano le adesioni che stanno arrivando da tutti i Comuni pugliesi. La nuova classe politica che sta emergendo dall’Udc-Partito della Nazione è pronta per affrontare anche le nuove sfide elettorali e soprattutto per rilanciare quel progetto di “ricucitura” tra Nord e Sud voluto dal Presidente Casini. Un progetto – ha concluso Salvatore Negro – contrario a quello di chi invece sta lavorando solo per accentuare le divisioni o addirittura giungere alla secessione”.
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