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Martedì 31 Agosto 2010 16:07 |
“La sanità sfasciata di Vendola non è in grado di garantire ai cittadini pugliesi neanche l’assistenza di base. E da parte di molti medici vengono sollevati dubbi sui tempi e sulle procedure portate avanti dalla Regione (e ad oggi pare non ancora concluse) per individuare le cosiddette ‘zone carenti’."
Lo dichiara il consigliere regionale, Rocco Palese. "E’ previsto, infatti, che le singole Asl comunichino alla Regione le zone ‘scoperte’ dei loro territori di competenza, quelle cioè nelle quali c’è carenza di medici di base, magari per pensionamento di medici anziani. Questo è necessario al fine di assicurare l’assistenza di base a tutti i cittadini. A quanto risulta, le Asl a marzo 2008 hanno comunicato le ‘zone carenti’, la Regione ha pubblicato l’elenco sul Bollettino Ufficiale del 25 giugno 2009, invitando i medici interessati a presentare domanda di conferimento di incarico di assistenza primaria entro 15 giorni. Pare però che il successivo 12 agosto 2009, l’assessorato alla Sanità abbia sospeso l’elenco delle zone pubblicate con tanto di provvedimento di sospensione delle zone carenti di medicina di base, pubblicato sul BURP del 14 gennaio 2010. Le motivazioni addotte dalla Regione sarebbero quelle di presunti errori e/o irregolarità commesse dalle Asl nella individuazione e nella successiva comunicazione delle zone carenti. Sta di fatto che ad oggi, in Puglia, vi sono territori in cui a migliaia di cittadini non viene garantita l’assistenza di base e vi sono centinaia di medici senza lavoro che aspettano solo di poter assistere chi ne ha bisogno. Sorge un dubbio: si tratta solo della solita sciatteria che contraddistingue la gestione della sanità vendoliana o ci risiamo con le tre C (caos, corruzione e clientele) che governano le Asl? A fronte di migliaia di cittadini pugliesi danneggiati dalla mancanza di medici di medicina generale, non è che per caso c’è qualcuno che trae vantaggio da questa situazione?”
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