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mar, 22 maggio 2012
anno V, numero 143



Home > Politica > Giovanni Tundo smentisce un suo ingresso nella maggioranza di Palazzo dei Celestini
Giovanni Tundo smentisce un suo ingresso nella maggioranza di Palazzo dei Celestini PDF Stampa E-mail
Mercoledì 01 Settembre 2010 15:34
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“Dubito che in autunno la maggioranza di Palazzo dei Celestini possa ulteriormente rafforzarsi. Di sicuro non potrà contare su un mio ingresso, come riportato da alcuni organi di stampa dietro sibillini suggerimenti da parte di chi poco conosce della mia storia personale e politica ed il cui unico obiettivo é stato quello di gettare discredito e confondere le acque”


E’ quanto affermato dal vice presidente del Consiglio provinciale di Lecce, Giovanni Tundo, il quale ha categoricamente smentito un suo passaggio tra le file della maggioranza della Provincia di Lecce. Tundo ha ribadito e rimarcato con orgoglio l’appartenenza all’Udc, ricordando la sua cultura democristiana, la sua militanza nel partito della Dc ed il cammino percorso che lo ha portato da tempo tra le fila del partito di Casini. “Ho sempre sostenuto, sia nelle sedi istituzionali che in quelle politiche, che bisogna essere fedeli al patto con gli elettori – ha sottolineato Tundo – in un partito si sta “anche se” e non “se”. Sono radicato alla mia cultura ed ai miei valori e considero fondamentale la militanza”.
“Tra l’altro – ha evidenziato il vice presidente – chi ha seguito la mia attività a Palazzo dei Celestini sa bene che ho sempre giudicato con spirito critico la politica della maggioranza. Per fare qualche esempio, solo qualche giorno fa ho contestato le nuove nomine alla presidenza delle società partecipate Alba Service ed Stp, che poco hanno tenuto conto della nostra richiesta di dare spazio e visibilità a giovani professionisti. Così come non si è dato spazio ai giovani quando si è trattato di nominare i Revisori dei Conti: una scelta su cui abbiamo fatto notare strane convergenze tra maggioranza ed una parte dell’opposizione”.
“Quanto alla scelta del consigliere Frasca di fare ingresso nel gruppo del Pdl non intendo entrare nel merito. Ma mi pare che la sua sia stata una scelta obbligata dopo il “no” del partito a rientrare nell’Udc in quanto da tempo Frasca aveva intrapreso strade diverse e poco coerenti con il percorso politico del nostro partito, considerato che era stato eletto consigliere provinciale nella lista dell’Udc, successivamente si era candidato alle regionali nella “Puglia prima di tutto” e poi era approdato nel Gruppo misto. A questo punto non  gli restava che il Pdl, considerato il “no” delle segreterie provinciali e nazionali dell’Udc. Noi siamo stati coerenti nel nostro percorso e coerentemente con l’impegno preso con i nostri elettori vogliamo portare a compimento il mandato che ci è stato affidato”. 

Intanto, il capo gruppo dell’Udc alla Provincia di Lecce, Sandro Quintana, ha ribadito l’impegno attivo per la nascita del Partito della Nazione, in linea con le indicazioni del Presidente Pierferdinando Casini. “Abbiamo aderito con convinzione al Partito della Nazione – ha sottolineato Quintana – Le linee guida del Gruppo consiliare stanno dando i loro frutti considerato che, nonostante tutto, il Gruppo è passato da 2 a 4 consiglieri”. Attualmente, infatti, oltre a Giovanni Tundo e Sandro Quintana, hanno fatto ingresso nel gruppo Udc–Partito della Nazione, anche Giovanni Siciliano e Mario Pendinelli

 

 

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