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Giovedì 02 Settembre 2010 15:14 |
A seguito del profilarsi di una situazione di incertezza riguardo alla posizione lavorativa di circa 400 persone, dovuta alla possibilità che la British American Tobacco chiuda lo stabilimento di Lecce, il sindaco Paolo Perrone ha scritto una lettera a Paul Cavadias, amministratore delegato dell’azienda, per chiedere un confronto utile ad individuare soluzioni alternative e a scongiurare la perdita del posto di lavoro di queste unità.
“La prospettiva di un piano industriale - scrive il primo cittadino - che preveda lo smantellamento dello stabilimento leccese sta determinando un forte senso di preoccupazione nella nostra comunità. L’importanza strategica della presenza in città di British American Tobacco ed il futuro lavorativo di circa 400 famiglie impone a tutti quanti una riflessione molto seria e conseguenti scelte ponderate. Considerato il momento durissimo che attraversa l’economia ad ogni livello e le generali difficoltà di ogni nucleo familiare, auspichiamo che l’azienda possa coinvolgerci nella programmazione delle strategie sul nostro territorio. L’amministrazione comunale, infatti, è disponibile a discutere con British American Tobacco per eventuali progetti di riconversione produttiva anche con l’ausilio di imprenditori del luogo. Ciò che serve, a questo punto, è un’azione comune per scongiurare che il legame tra Bat e la città di Lecce finisca, con ripercussioni serissime sugli equilibri del nostro micro sistema economico. Comprendo le ragioni che spingono l’azienda a ripensare le proprie strategie territoriali, ma non posso non evidenziare come Lecce non possa permettersi oggi una soluzione che comprometta il futuro lavorativo di così tante persone. Certo di cortese riscontro, porgo distinti saluti”.
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