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Giovedì 02 Settembre 2010 18:31 |
“La lezione di Quagliarello sul nuovo meridionalismo ci lascia un po’ perplessi. A meno che non ci siamo perso qualche passaggio, non si comprende come il Mezzogiorno può rinunciare alla ricerca di nuovi finanziamenti ed interventi straordinari e riuscire ad attrarre capitali.
Fatto di cui ovviamente saremmo felici se conoscessimo il modo per realizzarlo”. È quanto affermato dal presidente del Gruppo consiliare Udc-Partito della Nazione alla Regione Puglia, Salvatore Negro. “Gli uomini di Governo – ha sottolineato il presidente dell’Udc – hanno il dovere della concretezza e non devono limitarsi ad indicare una via, ma devono indicare il mezzo con cui percorrerla. Il vice capo gruppo del Pdl al Senato dovrebbe dirci quali sono le infrastrutture da migliorare o di cui dotarsi e in che modo può avvenire questo e spiegarci come si attraggono i capitali. Insomma, gli uomini di governo devono dare soluzioni e non proporre demagogiche tesi che non portano da nessuna parte. Salvo che questa non sia l’ennesima manovra per ripianare debiti di imprese del Nord che non rispettano le regole, come nel caso delle quote latte, con fondi destinati al Mezzogiorno”. “Ciò detto – ha continuato Salvatore Negro – restiamo in attesa di sapere come si possono migliorare i collegamenti tra l’aeroporto di Brindisi e tutto il sud Salento e la città di Taranto; come si può realizzare l’alta velocità, senza fermarla a Bari ed escludere il Salento; come si può abbattere quel sistema burocratico e fiscale che frena l’imprenditoria che vuole investire nel sud. Su quest’ultimo punto da tempo, come Udc, abbiamo detto che non siamo per una deregulation ma per la semplificazione della burocrazia e per dare tempi certi all’imprenditoria. Non si comprende infine, dalle parole di Quagliarello, come si può promuovere l’innovazione e le eccellenze quando questo Governo taglia i finanziamenti alla scuola e all’Università (al contrario di quanto sta facendo la Germania, che pur soffrendo come il resto dell’Europa la crisi economica, ha aumentato i finanziamenti per la ricerca universitaria e la scuola). Su questi temi – ha concluso - vogliamo confrontarci e non ascoltare lezioni da chi propone improbabili ricette di nuovo meridionalismo.
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