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Venerdì 03 Settembre 2010 12:41 |
“In questi ultimi dodici anni Perone è stato per 4 anni Assessore al Bilancio, per 5 Vicesindaco e da oltre 3 Sindaco della Città.” Lo dichiara l’onorevole, Antonuio Roundo. “Domanda: come fa con i ruoli ricoperti a dare ragione al Procuratore della Corte dei Conti e chiamarsi fuori da ogni responsabilità politica come se fosse un “turista per caso”?
Finché il Sindaco non avrà l’onestà intellettuale e la forza di assumersi davanti alla Città le proprie responsabilità politiche e chiedere scusa ai leccesi per averli raggirati, avendo dato solenni rassicurazioni in campagna elettorale che i conti del Comune non solo erano in ordine ma che Lecce era l’unico Comune d’Italia ad essere certificato da ben due società di rating e che non c’era quindi alcun rischio per la Città, definendo l’opposizione cassandra per aver detto anche meno di ciò che ha dichiarato oggi il Procuratore, finché non farà questo Perrone non avrà la credibilità politica e morale per continuare a sedere sulla sedia più alta di Palazzo Carafa. Perrone non può fare in modo disinvolto una giravolta di 360° gradi, pensando di poter recitare due parti nella stessa commedia, prima la parte del garante dei conti in ordine prima del voto ed ora quella del risanatore dei conti in dissesto. Perché un Sindaco deve essere il primo ad avere rispetto per la propria Città dicendo la verità, pena la sua delegittimazione agli occhi dei propri cittadini.”
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