La Puglia soffre. Ancora crisi, fabbriche che chiudono, lavoratori che vanno in Cig, precari -a cominciare da quelli della scuola- che diventano disoccupati e vanno ad aggiungersi a quelli esistenti.
Le previsioni più nere sulla ripresa autunnale sono state già abbondantemente superate dalla realtà. E bene fanno i sindacati ad accendere i riflettori sulla crisi economica e sul lavoro. Solo una lettera faziosamente provinciale, mi riferisco alla destra pugliese, può addebitare questa situazione drammatica alle politiche regionali. La crisi è del sistema-paese. E se la Germania incrementa il Pil del 2,2%, e l’Italia solo di un misero 0,8%, vuol dire semplicemente che l’Italia non cresce, non c’è sviluppo. E questa è anche l’analisi di fonti insospettabili come il “Sole 24ore” che proprio oggi, in prima pagina, ha scritto che “se la crescita è asfittica, se i disoccupati, soprattutto giovani, non diminuiscono, se tante imprese, in particolare quelle piccole, sono ancora in bilico tra sopravvivenza e fallimento, è perché manca un progetto”. Ma la prova del fallimento della destra sta proprio nel fatto che da mesi si cerca affannosamente di partorire un piano per il Sud. Ma anche qui: chiacchiere tante, fatti zero. Ma nell’attesa il mezzogiorno scivola sempre più giù e la finanziaria approvata qualche settimana fa, con la sequela di tagli imposti, renderà impossibile l’attività della Regione e dei comuni pugliesi. Ma proprio perché la crisi è forte, e provocherà uno smottamento sociale, la denuncia non basta. E’ possibile alzare la voce a nome della Puglia quanto più saremo capaci di fare squadra con le altre regioni meridionali e presentare idee in grado di coniugare interventi per le aziende in crisi con politiche di sviluppo. E’ possibile di fronte a questo scenario calibrare diversamente la spesa dei fondi europei? E nello stesso tempo cominciare a definire una mappa dei punti di crisi e aprire una vera e propria “vertenza Puglia” nei confronti del governo nazionale? E chi, se non Vendola, ha autorevolezza e titolo per guidare un processo che richiede presenza nei luoghi della crisi e del disagio, idee da condividere con la società pugliese, confronto forte con il governo nazionale? Anche per questo penso sarebbe utile che la maggioranza si ritrovi, già la prossima settimana, prima dell’apertura della Fiera del Levante, per affrontare il tema della crisi economica e dare il via concretamente alle iniziative per aprire la vertenza Puglia per il lavoro.” |