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mer, 08 febbraio 2012
anno V, numero 39



Home > Politica > Damiano D’Autilia: “Meglio contare fino a dieci, prima di parlare improvvidamente, come spesso Rotundo ha fatto negli ultimi tempi.”
Damiano D’Autilia: “Meglio contare fino a dieci, prima di parlare improvvidamente, come spesso Rotundo ha fatto negli ultimi tempi.” PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Settembre 2010 17:55
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“E poi ci vengono a dire che non dobbiamo preoccuparci dei cambiamenti climatici. Invece sì, eccome: almeno da quando la Scienza ha definitivamente accertato gli effetti delle condizioni meteorologiche su Antonio Rotundo. Che ormai sposa e dismette idee e opinioni secondo che fuori piova o ci sia il sole, come il barometro delle nonne: piove? Esce Rotundo e dice: sì alle biomasse. C'é il sole? Esce Rotundo e dice: no alle biomasse. E tanti saluti alla coerenza.” Lo dichiara il consigliere comunale di Lecce, Damiano D’Autilia.
“Insomma, un vero e proprio rompicapo, almeno finché, appunto, la Scienza non ne ha compreso il funzionamento. Chiarendo dunque i meccanismi in base ai quali se fino a ieri, con il sole, Rotundo tuonava contro i responsabili delle difficili condizioni economiche delle casse comunali, oggi, con la pioggia, Rotundo siede in conferenza stampa con i veri responsabili di quel dissesto, sperando di farlo anche in occasione delle prossime campagne elettorali. Così adesso, almeno, sappiamo appunto perché il leader, o presunto tale, del centrosinistra ha detto appunto prima di sì alle biomasse ma poi ha cambiato radicalmente opinione (incalzato peraltro dalla maggioranza politica e dai cittadini), come già ricordato; ha proclamato che avrebbe salvato gli operai della Lupiae, ma poi in Consiglio ha votato per il fallimento della Lupiae; ha lanciato invettive sul caso di via Brenta, ma poi si è improvvisamente azzittito sul caso di via Brenta, appunto, per non mettere in imbarazzo i suoi nuovi alleati (anche in questo caso, inutile ricordarlo, principali responsabili di quel bubbone che mina la stabilità delle casse comunali di Palazzo Carafa).
Per carità, comprendiamo che Rotundo attraversa una fase difficile della sua carriera politica, che volge fatalmente al declino: sconfitto da Paolo Perrone quando sperava di fare il sindaco di Lecce,  e solo pochi mesi fa sonoramente bocciato alle Regionali, ha forse preso freddo: il che contribuisce ulteriormente alla sua instabilità emotiva. Forse, però, dovrebbe anche riguardarsi un poco, per non peggiorare la situazione, e dunque smetterla di saltare fuori dal barometro della nonna ad ogni variazione del tempo – e ogni volta con un'opinione diversa -  ricordandosi che giusto Paolo Perrone e la sua maggioranza hanno avuto la forza e il coraggio di lanciare l'allarme sulla situazione delle casse comunali e di prodigarsi per risolvere i problemi, anche a costo di grandi sacrifici. Meglio contare fino a dieci, prima di parlare improvvidamente, come spesso Rotundo ha fatto negli ultimi tempi. Anche perché nei prossimi giorni, a quanto pare, ci saranno condizioni meteo di grande variabilità: ovvero, un alto, altissimo rischio di collezionare altre brutte figure.”


 

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