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mer, 08 febbraio 2012
anno V, numero 39



Home > Politica > La mediazione perché si realizzi la 275? La vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone: “E' stata già raggiunta da due mesi e la Provincia di Lecce l’ha fatta saltare”.
La mediazione perché si realizzi la 275? La vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone: “E' stata già raggiunta da due mesi e la Provincia di Lecce l’ha fatta saltare”. PDF Stampa E-mail
Sabato 04 Settembre 2010 13:01
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Foto Andrea Stella“La posizione della Provincia di Lecce sulla 275 è incomprensibile e sembra fatta apposta per tutelare interessi speculativi.I consiglieri regionali del PDL invece aggiungono ritardi a falsità e tifano contro la Puglia e il Salento.” Lo afferma la vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone.



“Dopo aver fatto saltare la mediazione già raggiunta in sede regionale con ANAS, comuni e associazioni ambientaliste per un progetto più rispettoso del territorio, il presidente Gabellone insiste nella linea dello scaricabarile e della difesa dell’ecomostro.

Discutiamo della sostanza: c’è un progetto di ampliamento a quattro corsie della S.S. 275 da Maglie a Santa Maria di Leuca finanziato con risorse regionali e nazionali, condiviso in un accordo siglato nel 2007 da tutti gli enti locali e le associazioni ambientaliste e recepito in una delibera di Giunta regionale, sempre del 2007, e posta a base dell’intesa con ANAS.

Tale delibera prevede un progetto che nell’ultimo tratto, dove più elevato è il rilievo ecologico e ambientale del territorio, realizza una strada parco, utile ma non invasiva e che dà benefici senza devastare l’ambiente.

Il progetto in discussione, invece, che la Provincia ora vuole sostenere, prevede in quell’ultimo tratto un enorme viadotto, assolutamente inutile su un territorio come quello salentino che non ha montagne, e una mega rotatoria, anch’essa assolutamente inopportuna, enormi colate di cemento che fanno indubbiamente alzare i costi dell’opera senza però beneficio alcuno per il territorio, la cui bellezza al contrario alterano e distruggono per meri interessi speculativi.

Tanto è vero che una diversa soluzione c’era e c’è. Ed è quella della strada parco condivisa nel 2007 e violata dal CIPE che, tradendo gli indirizzi della Regione finanziatrice, ha predisposto l’appalto.

Ora, per mediare, a luglio ci siamo fatti promotori, insieme all’assessore Minervini, delegato regionale alle infrastrutture, di un incontro con ANAS ed enti locali e si è convenuta una soluzione concertata che, salvate le quattro corsie sino a San Dana ed eliminati gli inutili viadotto e megarotatoria, prevedeva una soluzione compatibile con il territorio, con la bellezza del paesaggio, con la vocazione turistica del meraviglioso basso Salento e giungeva sino a Santa Maria di Leuca.

E' stata la Provincia a non voler firmare l’intesa raggiunta per voler attendere l’esito del giudizio del TAR.

Anche dopo la sentenza del TAR, il presidente Vendola ha ribadito la volontà di fare ricorso al Consiglio di Stato, come dimostra una nutrita rassegna stampa, ma al contempo di procedere nella mediazione già raggiunta. La mediazione è dunque sempre aperta. L’ANAS, con i suoi organi regionali si è dimostrata disponibile. Quindi il presidente Vendola, al fine di ottenere un’intesa scritta, l’otto agosto scorso, ha scritto una lettera al presidente nazionale dell’ANAS ribadendo le indicazioni di tipo tecnico contenute nella delibera regionale del 2007 relativamente al solo ultimo tratto e riaffermando la volontà di realizzare l’opera a patto di salvaguardare il basso Salento.

Il mio invito alla Provincia è perciò quello di aiutare quest’attività di mediazione e di procedere  “nei fatti” e non a parole.

Difficile poi da sostenere la posizione dei consiglieri regionali del PDL che, accecati dalla voglia di inasprire un conflitto Lecce Bari, sono capaci addirittura di inventare un pool di avvocati di Bari incaricati dalla Regione per il ricorso al Consiglio di Stato: com’è noto uno è l’avvocato incaricato del ricorso ed è l’avvocato Giangi Pellegrino, del Foro di Lecce.

Quello che vogliamo comunque ancora ribadire è che  la Regione ha un unico obiettivo: aiutare il territorio e il Salento a promuovere il proprio sviluppo e a valorizzare le proprie bellezze ed evitare scempi miliardari di cui non vogliamo essere né complici né finanziatori.”


 

 

Bombetta

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