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mar, 22 maggio 2012
anno V, numero 143



Home > Politica > Gabellone risponde a Loredana Capone. “ricostruisce a suo modo la storia dei tavoli”
Gabellone risponde a Loredana Capone. “ricostruisce a suo modo la storia dei tavoli” PDF Stampa E-mail
Sabato 04 Settembre 2010 16:40
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<< Oggi ricordo soltanto all’opinione pubblica, un’altra volta prima che la realtà venga nuovamente distorta e modificata a proprio piacimento, che furono Loredana Capone ed i consiglieri provinciali del PD, proponendo un loro ricorso contro il raddoppio della “275”

, ad innescare il meccanismo giudiziario avverso la realizzazione dell’opera, tirando in ballo la Provincia di Lecce, che in questo modo fu costretta a prendere parte alla disputa.
Da allora, dall’avvio di questo meccanismo che avremmo voluto – noi da soli – evitare, ho chiesto personalmente al Governatore Vendola momenti di mediazione, per tutelare e contemperare da una parte l’integrità e la realizzazione dell’opera e dall’altra eliminare i residui ultimi impatti ambientali, senza compromettere l’avvio dei lavori. Silenzio. Nessuna risposta, nessuna disponibilità. Non regge neppure l’argomentazione fantasiosa per cui la Provincia di Lecce avrebbe fatto saltare presunti accordi di mediazione.
La Capone ricostruisce maldestramente – a suo modo, con la sua versione, – la storia dei tavoli e degli incontri convocati dall’Assessore Minervini pochi giorni prima il pronunciamento del TAR; la Provincia, ricordo a tutti, a quei confronti non ha potuto partecipare, per strane “dimenticanze…” e “ritardi…” nel convocarla… Piuttosto ricordiamo altre assenze pesanti, quelle della Regione Puglia, nelle sedi nazionali e al CIPE, in cui l’ente regionale poteva (LI’!) ribadire le sue posizioni favorevoli al raddoppio parziale ed alla costruzione della cosiddetta “strada parco”, piuttosto che utilizzare in maniera postuma la consueta clava giudiziaria.
Da Loredana Capone arrivano poi solo fantasie, immaginazioni e insinuazioni di basso livello personale, per cui sarò costretto, mio malgrado, a riflettere sull’eventualità di tutelare la mia immagine e quella di un Ente che non può essere così tanto screditato da una sua ex VicePresidente…, che dovrebbe nutrire nei confronti della sua Provincia sentimenti assai meno aspri ed esprimere parole assai meno sprezzanti di quelle utilizzate. Sempre che le affermazioni della Capone non siano improvvide << parole in libertà >>, dette esclusivamente per screditare l’avversario; diversamente i riferimenti a << interessi speculativi >> nella mia presa di posizione sul raddoppio della Statale “275” hanno davvero passato il segno del buon gusto politico.
Non avendo nulla da nascondere e affrontando la politica con puro senso civico e dedizione disinteressata, non permetterò mai che si gettino ombre oscure sulla linearità e sull’onestà del mio operato: da Presidente della Provincia faccio gli interessi del territorio e non di singoli né di gruppi; né mai mi ha sfiorato l’idea neppure lontana di scendere così in basso nel livello delle argomentazioni.
A Loredana Capone chiedo, oltre la fuliggine e la fumosità ambigua delle sue consuete parole, di spiegare e manifestare all’opinione pubblica quali sarebbero i miei << interessi speculativi >> sul raddoppio della “275”, dove risiedono e per conto di chi vengono portati avanti. Chiedo espressamente che lo faccia.
Diversamente, nonostante nella mia lunga esperienza politica non abbia mai fatto ricorso a strumenti diversi dal normale confronto politico, questa volta e con grande disagio personale sarò costretto a valermi di percorsi differenti per riaffermare la mia onestà e la buona fede del mio operato >> .

 

 

Bombetta

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