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Sabato 04 Settembre 2010 15:59 |
“L’appello del Presidente Napolitano sulla centralità dell’economia non deve cadere nel vuoto e lasciare indifferente la classe politica pugliese. La politica, per essere concreta però, deve passare dagli enunciati ai fatti”. È quanto affermato dal presidente del Gruppo consiliare Udc-Partito della Nazione alla Regione Puglia, Salvatore Negro.
“In Puglia, ad esempio – ha sottolineato il capogruppo dell’Udc – la piccola e media impresa, costituisce il tessuto economico e l’ossatura della nostra economia ed ha bisogno di riacquistare ossigeno attraverso una serie di iniziative di carattere legislativo che gli consentano di svilupparsi, liberandosi dalle maglie burocratiche che ne frenano lo sviluppo e ne mettono in discussione l’esistenza. Nella nostra Regione, la piccola e media impresa si aspettava molto dal Piano casa che ha deluso le aspettative degli imprenditori. Appare necessario analizzare le cause di questo fallimento, individuate in primis negli alti costi burocratici, che spesso superano il valore dell’investimento. Nessuno pensi a noi come ai promotori della cementificazione facile. Quello che come Udc auspichiamo da tempo non è la costruzione facile ed indiscriminata di nuovi edifici, ma le ristrutturazioni ed i piccoli ampliamenti dell’esistente, che ridarebbero fiato alla piccola e media impresa”. “L’appello alla Regione, rivolto in particolare agli assessori di riferimento Loredana Capone ed Angela Barbanente – ha continuato Salvatore Negro – è quello di farsi promotore, in tempi brevi, di una serie di incontri con le parti interessate (Commissione competente, Ordini professionali, Associazioni di categoria), onde procedere in tempi brevi ad una rivisitazione della Legge Regionale 14/2009, collegata al Piano casa, che va aggiornata e calata nella nostra realtà. In tal modo si potrà liberare la piccola e media impresa da quei lacci previsti dalla legge regionale che ne frenano lo sviluppo penalizzando l’economia pugliese. La piccola e media impresa, proprio perché tale – ha concluso – ha bisogno di muoversi con agilità per stare al passo con i tempi e affrontare le sfide della globalizzazione”.
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