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mar, 22 maggio 2012
anno V, numero 143



Home > Politica > Fiat Cnh: vertenza risolta!!! Soddisfazione di Gabellone e di Perrone
Fiat Cnh: vertenza risolta!!! Soddisfazione di Gabellone e di Perrone PDF Stampa E-mail
Lunedì 06 Settembre 2010 19:10
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<< Fumata bianca e soluzione felice, per la vertenza FIAT CNH, l’ennesima bomba sociale-occupazionale che era pronta ad esplodere in caso di chiusura e trasferimento dello stabilimento salentino al Nord o peggio all’estero. La notizia la rende ufficiale il Presidente della Provincia, Antonio Gabellone, che annuncia la chiusura anticipata (con poco più di un mese di anticipo) della Cassa Integrazione per gli occupati della Zona Industriale di Lecce, CHE RIENTRANO A LAVORO. La crisi è durata 2 anni esatti, dal settembre 2008 al settembre 2010, coinvolgendo 340 lavoratori su 500. L’azione più importante messa in campo insieme a FIAT per lo stabilimento leccese è l’arrivo nel Salento della produzione della “TERNA” (macchina completamente riprogettata) e del mini-caricatore gommato, entrambe produzioni provenienti dallo stabilimento di Imola, da cui torneranno anche alcune decine di lavoratori salentini emigrati al Nord per lavoro e ora pronti a rientrare nello stabilimento leccese che invece ingrosserà le sue fila. Il Presidente Gabellone, ricorderete, si era impegnato direttamente con i vertici di FIAT CNH e con i rappresentanti più importanti ai vertici della casa automobilistica torinese, incontrate nei mesi scorsi a Palazzo Adorno. “Arriveranno anche altri investimenti”, commenta Gabellone soddisfatto per questo risultato che considera “eccezionale e eccellente”; “inoltre – prosegue il Presidente della Provincia – sarà assicurato, ulteriormente, il mantenimento nel Salento delle produzioni di Macchine Movimento Terra, strategiche e appetibili per il mercato; sarà riavviato il meccanismo salutare di NUOVE ASSUNZIONI, a fronte di un comprovato e certificato consolidamento dei volumi produttivi; resisterà l’indotto, 2100 lavoratori in aziende fornitrici che in tutta la Provincia continueranno a ricevere commesse, così come non sarà smantellato, anzi anche lì ci saranno nuovi investimenti implementativi, il Centro di Ricerca, Progettazione e Sperimentazione delle Macchine Movimento Terra, nonché il cosiddetto << campo prove >> , dove si continueranno a testare i mezzi prodotti nel Salento”. Gabellone intende “RINGRAZIARE IN MANIERA FORTE E DECISA ANCHE L’AZIONE DEI SINDACATI, CHE SONO STATI CENTRALI, COERENTI, PAZIENTI E SEMPRE APERTI ALLE TRATTATIVE” >> .


Il sindaco Paolo Perrone accoglie con soddisfazione la notizia della chiusura anticipata della cassa integrazione per i lavoratori della stabilimento della Fiat CNH di Lecce, che da settembre 2008 ha interessato 340 unità.
“In un momento così delicato, in cui giungono indicazioni preoccupanti per le dinamiche occupazionali del nostro territorio - dichiara il primo cittadino - ci conforta la chiusura con un mese di anticipo della cassa integrazione per i dipendenti della Fiat CNH di Lecce. Un significativo segnale di risveglio del comparto economico locale che speriamo non resti solo un piccolo bagliore nella oscurità della crisi di questo periodo. Per questo auspichiamo che ci siano nell’immediato futuro nuovi investimenti per lo stabilimento leccese, dopo l’avvio della produzione della “Terna” e del mini caricatore gommato e della riorganizzazione e riqualificazione dello stabilimento stesso. Anche perché CNH ha un indotto di circa 2100 lavoratori in aziende fornitrici presenti in tutta la provincia. Sarebbe utile, quindi, mantenere a Lecce la produzione della macchine movimento terra, appetibili per il mercato, ed il centro di ricerca, progettazione e sperimentazione delle stesse macchine nonché il training center. L’azienda ed il sindacato hanno concordato l’arrivo di alcune decine di lavoratori leccesi e salentini che hanno accettato il trasferimento da Imola e quindi il ritorno a casa, e - conclude il sindaco Perrone - sarebbe di fondamentale importanza a questo punto riavviare le assunzioni di lavoratori leccesi a fronte del comprovato consolidamento dei volumi produttivi e di mercato”.


 

 

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