| Quintana: serve impegno istituzionale nei confronti dei cassaintegrati della NTC di Nardò |
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| Martedì 07 Settembre 2010 12:41 |
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Quintana dopo aver incontrato ed ascoltato ieri a Nardo gli operai della Ntc (Nardo Techniacl Center) in cassaintegrazione, porterà in commissione (V) consiliare il caso per un confronto utile e propositivo tra le parti. “Un Salento odierno in cui i dati delle ore di cassaintegrazione sono aumentate rispetto ai precedenti forniti dall’ Istituto INPS.” Lo comunica il capogruppo Udc alla Provincia, Sandro Quintana. “Un Salento attanagliato da mille difficoltà, non ultima quella che stanno affrontando i dipendenti ora in cassaintegrazione (circa 35 unità) della Ntc (Nardo Technical Center). La società gestisce un famoso centro tecnologico localizzato in agro di Nardò dove è possibile testare i veicoli 363 giorni all’anno, su 3 turni, 7 giorni alla settimana, grazie alla sua posizione geografica eccellente e perfetto condizioni climatiche. Ieri o6 settembre 2o1o ho voluto incontrare ed ascoltare gli addetti di una cooperativa di lavoratori presso la Ntc a Nardò, perchè questi ultimi sono fortemente preoccupati delle loro sorti lavorative e di quelle dell’ azienda, il sostegno economico garantito alle loro famiglie dalla cassa-integrazione si esaurirà nel prossimo dicembre. La mia presenza ha significato, in qualità di presidente della V commissione consiliare, la solidarietà e la vicinanza dell’ Ente Provincia di Lecce a questi lavoratori; occorre assicurare un futuro più roseo per far proseguire loro quel progetto di vita che hanno intrapreso. Ho voluto offrire rassicurazioni tramutate nell’ immediato nello sposare personalmente la loro causa, convocherò infatti quanto prima ed a tutela degli stessi operai , un tavolo ad hoc nell’ ambito della V commissione consiliare, che ho l’ onore di presiedere in provincia, per un confronto tra i rappresentanti dei lavoratori con il Presidente Gabellone, i componenti la commissione e la dirigenza dell’ azienda. I lavoratori vanno tutelati, sia delle grandi, ma anche delle piccole e medie imprese, giacchè il tessuto socio-economico salentino fonda soprattutto su queste ultime due tipologie.” |