| Macculi: la S.S. 275 si deve fare, Capone studi il progetto |
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| di M.Cristina Pede |
| Martedì 07 Settembre 2010 16:07 |
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che ne denunciava il mancato rispetto del progetto originale. Oggi l’assessore provinciale Silvano Macculi ha risposto in conferenza stampa con la cronistoria del progetto e sulle responsabilità e paternità dei No e dei Si. «Risale al 2003 il progetto originale, ha commentato Macculi, e fino al marzo del 2006 sono state apportate le dovute modifiche con la consulenza di organi preposti alla tutela dell’impatto ambientale. A quel punto tutto era pronto e la realizzazione era di competenza regionale come stabilito durante la giunta Fitto. Ma il neopresidente Vendola volle delegare all’Anas e nel febbraio del 2007 la giunta provinciale adotta una delibera per sottrarre 40 milioni di euro al finanziamento per la 275 e destinarlo alla realizzazione di altre infrastrutture di minore importanza. Interviene l’allora ministro per le infrastrutture Di Pietro interpellato dai promotori del progetto e si ristabilisce la realizzazione con 152 milioni di euro disponibili ma che sarebbero bastati solo fino a San Dana. In seguito il Cipe, ente nazionale, decide di finanziarla totalmente ma siamo giunti in piena campagna elettorale e i consiglieri del Pd decidono di fare ricorso adducendo di apportare modifiche relative ad un viadotto. I 40 consigli, tra comunali provinciali e di enti che fin’ora si sono espressi favorevolmente, sono disposti a qualsiasi modifica pur di veder realizzato questo progetto, sia per la necessità di ammodernare la viabilità salentina che per non perdere i finanziamenti destinati a tale opera che se portata a termine sarebbe la più grande fin’ora realizzata. Il ricorso al Tar da parte dei consiglio regionale è stato perso, ha proseguito Macculi, perderanno anche al Consiglio di Stato, invito i promotori del No ad un tavolo tecnico per accordarci su qualsiasi modifica ma gli assessori regionali siano più attenti a non sprecare risorse per il Salento e che si spendono solo nella parte nord della Puglia. Concorde anche il sindaco di Maglie Antonio Fitto che considera l’opera fondamentale per l’avvio ad un’economia turistica e ricettiva che da anni si prospetta per il territorio salentino ma che non decolla anche per la scarsità delle infrastrutture idonee.
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