|
Mercoledì 08 Settembre 2010 13:38 |
“La Puglia di Vendola non garantisce assistenza sanitaria neanche nelle carceri. A fronte di esponenti dell’estrema sinistra nazionale e pugliese che non perdono occasione per fare passerelle tra i detenuti denunciando condizioni di vita disumane nelle carceri, la Regione Puglia è l’unica regione d’Italia
a non aver attuato le norme sull’assistenza carceraria e a non garantire assistenza medica ai detenuti, come peraltro ammesso anche da esponenti della Asl di Lecce." Lo dichiara il consigliere regionale del Pdl, Rocco Palese. "Appare quindi evidente che ogni tentativo della Regione di scaricare responsabilità su altri, per esempio sul Governo nazionale, è falso e strumentale: in primo luogo perché tutti sanno che la sanità penitenziaria dal 2009 è passata dalle competenze del ministero della Giustizia a quelle delle Asl e, quindi, sta alla Regione programmare e finanziare anche questa assistenza sanitaria; in secondo luogo perché le denunce dei detenuti riguardano le liste d’attesa chilometriche (anche in carcere!) per visite specialistiche, quindi è evidente che le carenze riguardano il personale medico e medico specialistico e non il personale non sanitario. In ogni caso non si capirebbe come mai la Regione Puglia si ostini a ‘rispettare’ le leggi e le norme nazionali solo nel caso dell’assistenza sanitaria nelle carceri quando da oltre cinque anni, ogni giorno e praticamente con ogni atto, il Governo Vendola viola leggi regionali, nazionali, europee e, forse, anche leggi divine. Ancora una volta la magistratura si è dovuta sostituire al Governo regionale nell’accertare carenze nella programmazione e nell’assistenza. La Giunta si muova e risolva il problema”.
|