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di Gavino Coradduzza
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Giovedì 29 Luglio 2010 16:27 |
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Sabato trippa, domenica gnocchi, tutto secondo tradizione. E se tutto filerà liscio la digestione davanti alle televisione, domenica ad ora di pranzo, andrà per il meglio se la squadra del cuore vince, un tocco di amaro medicinale se perde.
E se gli arbitri continueranno ad annullare gol regolari o assegnare il punto anche se la palla non è mai entrata? Allora apriti cielo: gli gnocchi e le lasagne continueranno ad andare su e giù dallo stomaco all’esofago e viceversa, insensibili alle massive dosi di digestivi che, preventivamente, la brava massaia avrà allineato sulla tavola imbandita. Calcio alle 12.30 per catturare, dice orgogliosamente Galliani, il pubblico dell’estremo Oriente: “ Dopo la partita – prosegue – Galliani – c’è spazio per la famiglia”. Certo! Almeno il tempo necessario perché il marito possa chiedere a chi ha preparato il pranzo “ Ma che porcheria hai aggiunto oggi alle lasagne, chè non riesco a mandarle giù? Torno da mia madre!”
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