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di Cristian Giaracuni
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Sabato 04 Settembre 2010 18:32 |
-1. Il conto alla rovescia per Casarano e Nardò sta per terminare visto che domani scatta il semaforo verde per la Serie D: rossoazzurri e granata sono pronti a tuffarsi nelle battaglie del girone H con la solita voglia di diventarne protagonisti.
Per la Virtus l'esordio nel campionato 2010/11 è al Comunale di Ostuni contro i gialloblù di Bacci che da domenica scorsa si ritrovano senza presidente a causa delle dimissioni di Saponaro. La squadra di Toma parte inevitabilmente con i favori del pronostico anche perché negli ultimi 15 giorni il ds Mimmo Nocente si è dato un gran da fare piazzando altri tre importanti colpi di mercato. La rosa rossoazzurra è stata completata con un rinforzo per reparto: in difesa Nocente ha raggiunto l'accordo con Giovanni De Toma, centrale classe '80 che ha disputato le ultime due stagioni nella Pro Vercelli, in Seconda Divisione. Più che un nuovo arrivo, in mediana è arrivata una graditissima riconferma: quella di Antonio Stentardo, uno dei protagonisti della prima parte della passata stagione; il centrocampista ex Gallipoli dopo uno strepitoso girone d'andata fu costretto a fare i conti con un bruttissimo infortunio che lo tenne fuori per quasi sei mesi. Dopo essere rimasto escluso, in un primo momento dal nuovo progetto Virtus, Stentardo torna a ridare quantità e qualità ad un reparto che già può puntare su Cenciarelli e Bonaffini. E' un autentico colpaccio l'ingaggio dell'ex Brindisi Willy Da Silva in attacco: il brasiliano, con un alunga esperienza tra i pro, si presenta con un bottino di 25 reti messe a segno nei due anni in biancazzurro e si candida per raccogliere la pesante eredità di Alberto Villa. Nel test infrasettimanale disputato a Martano e terminato 6-1 per i rossoazzurri, Toma ha provato le possibili soluzioni anti-Ostuni: difficile vedere in campo capitan Calabro, ancora alle prese con il recupero da un infortunio, al suo posto Paglialunga o De Toma; da valutare le condizioni di Palma, colto da attacco febbrile al termine della sgambata; sicuri assenti gli squalificati Guaita e Gianuzzi. A parte qualche intoppo, Toma non può certo lamentarsi: il centrocampo è in perfette condizioni mentre davanti, a parte l'assenza dell'argentino, c'è l'imbarazzo della scelta.
C'è fibrillazione anche in casa Nardò: dopo 5 lunghi anni di Eccellenza, tutto l'ambiente granata non vede l'ora di assaporare il nuovo esordio in Serie D. Miracolosamente uscito dalla crisi e scampato alla scomparsa dal panorama calcistico italiano, sarà l'Angri di enzo Criscuolo a cercare di rovinare la festa ad un Giovanni Paolo II che si preannuncia come al solito gremito e rovente. Dopo aver eliminato anche l'Ostuni dalla Coppa Italia Dilettanti con un perentorio 5-2, il Toro sembra prontissimo per scattare nella corsa-campionato. Praticamente nessun problema di formazione per Enzo Maiuri che contro i grigiorossi potrà schierare la formazione-tipo: al fianco di Djallo ci sarà Simoni mentre le chivi del centrocampo saranno affidate ai due reduci della passata stagione Ruggiero ed Irace. La fascia destra dovrebbe essere ancora affidata al talento italo-nigeriano Odwong mentre la corsia mancina sarà di competenza di Galdi, l'ex della partita. In attacco il "Cannibale" Montaldi si è preso il posto da titolare dopo l'infortunio di Pica e non ha intenzione di mollarlo così domani affiancherà Corrado Uva in prima linea. L'arbitro dell'incontro del Giovanni Paolo II sarà Luigi Caravita di Cosenza. Due giorni fa intanto il Nardò ha conosciuto il suo prossimo avversario nei trentaduesimi di finale della Coppa Italia: sarà la Virtus Casarano a far visita ai granata per quello che sarà il primo infuocato derby della stagione 2010/11.
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