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dom, 05 febbraio 2012
anno V, numero 36



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Virtus di misura ad Ostuni. Solo un pari per il Nardò PDF Stampa E-mail
di Cristian Giaracuni   
Lunedì 06 Settembre 2010 12:29
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Chi si aspettava una passeggiata della Virtus sul malcapitato Ostuni nella prima di campionato è rimasto deluso. I tre punti sono arrivati ma il Casarano si deve accontentare di uno striminsito 1-0 contro i ragazzini gialloblù che alla fine sono riusciti in qualche modo a limitare i danni.
Toma manda in campo il solito 4-2-4, ma la squadra rossoazzurra non sembra brillante come al solito anche se inevitabilmente tiene saldamente fra le mani il controllo del gioco. In difesa non c'è Calabro, sostituito da De Toma, mentre in attacco il tecnico casaranese sceglie il quartetto Di Miceli-Mignogna-Da Silva-Chiricò. Per sblocare il risultato serve un lampo del solito Mignogna, autore di un'altra prova di spessore, che al 28' del primo tempo firma il gol partita.
Il divario tra le due squadra porta i rossoazzurri ad allentare la presa così nel secondo tempo la Virtus si lascia andare a qualche ricamo di troppo che finisce col rendere involuta la manovra casaranese. Il Casarano fatica ad orchestrare manovre pericolose senza trovare la chiave giusta per aprire la difesa avversaria. Ne approfitta ovviamente la squadra di casa che nonostante l'inesperienza e la fatica riesce ad evitare un tracollo annunciato. Contro il Grottaglie all'esordio al Copazza servirà una Virtus più concreta per non correre rischi.

Manca invece l'appuntamento con i 3 punti il Nardò, costretto sull'1-1 dall'Angri che rovina la festa di un Giovanni Paolo II pronto a celebrare la prima vittoria granata di questo campionato. E dire che la partita per la squadra di maiuri si mette subito in discesa grazie ad una magia del solito Irace: al 7' minuto l'argentino inventa una traiettoria letale che direttamente dalla bandierina trafigge il portiere De Rosa, comunque non perfetto nella circostanza.
A parte l'inserimento di Centanni sull'out mancino, non c'è nessuna sorpresa nella formazione granata che una volta trovato il vantaggio con il capitano colleziona un paio di occasioni per chiudere la pratica: entrambe capitano sui piedi di Montaldi ma l'argentino non è preciso come al solito e manca il 2-0. Con le discese di Galdi ed Odwong sulle fasce e le incursioni di Uva e Montaldi il Nardò sembra tenere in mano la gara ma l'attacco grigiorosso è vivo e i rischi non mancano; la difesa spesso scricchiola e a 5 minuti dall'intervallo arriva l'episodio che cambia faccia alla partita: Djallo è costretto a stendere Incoronato lanciato a rete. Per il francese è inevitabile il cartellino rosso. L'arbitro concede anche il rigore ma il fallo è fuori area e grazie all'intervento del guardalinee il direttore di gara corregge la sua decisone assegnando un calcio di punizione dal limite. Il Nardò si salva ma l'1-1 è solo rimandato perché nella ripresa la pressione dell'Angri cresce di minuto in minuto fina a quando Incoronato approfitta di una difesa granata piuttosto statica per servire a Majella la palla del pareggio. Palmisano, subentrato a Galdi, prova a riportare avanti i granata nei minuti di recupero ma il miracolo non gli riesce: per i primi tre punti appuntamento rinviato, magari alla prossima sfida in casa della Fortis Murgia.            


 

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