F.Oli.

LECCE – Arrivano le richieste di condanna per i tre imputati giudicati con rito abbreviato coinvolti nell’inchiesta sulla presunta truffa con i fondi Antiracket. Il sostituto procuratore Roberta Licci ha invocato 3 anni e 4 mesi di reclusione per Salvatore Laudisa, 52 anni, in qualità di responsabile del servizio economico-finanziario ed economato del Comune di Lecce, accusato di peculato. L’avvocato difensore Luigi Covella, nel corso della sua arringa, ha cercato di smontare l’impianto accusatorio sostenendo come solo uno dei tre atti contestati nel capo d’imputazione relativo al mandato di pagamento della somma destinata all’azienda Saracino per i lavori di ristrutturazione all’interno della sede Antiracket sarebbe stato effettivamente curato da Laudisa.

Inoltre la correttezza del responsabile verrebbe confermata da alcuni atti comunali finiti sulla scrivania del responsabile che attesterebbero come quella spesa era stata regolarmente prodotta nel bilancio comunale. Inoltre l’ipotesi di peculato, secondo il legale, verrebbe meno alla luce della mancanza di rapporti personali di Laudisa con altri soggetti implicati nella vicenda.

Tre anni di reclusione sono stati invocati al pubblico ministero Massimiliano Carducci (cotitolare del fascicolo insieme alla collega Roberta Licci) per Fabio Varallo, 38 anni, di Lecce, accusato di associazione e delinquere e di due episodi di truffa per il conseguimento delle erogazioni pubbliche; 8 mesi, infine, sono stati sollecitati per Cristian Colella, 46 anni, di Lecce, che risponde di falso ideologico per aver attestato di aver partecipato a una commissione per la selezione di un collaboratore che, secondo l’accusa, non si sarebbe mai riunita. L’avvocato difensore Paolo D’Amico ha evidenziato, in particolare, l’assoluta estraneità di Varallo dall’accusa di associazione a delinquere.

La sentenza del gup Alcide Maritati è stata rinviata al 28 giugno (anche per eventuali repliche). Sarà decisamente interessante la decisione del giudice per Laudisa accusato di peculato così come altri imputati eccellenti (tra cui Pasquale Gorgoni, in veste di funzionario dell’Ufficio Patrimonio del Comune e l’ex assessore al Bilancio Attilio Monosi sospeso dall’attività professionale per un anno, Giuseppe Naccarelli, Giancarlo Saracino e Paolo Rollo). Per questi ultimi insieme a altri 21 imputati il processo con rito ordinario è già stato istruito davanti ai giudici della seconda sezione collegiale. In otto, invece, con posizioni marginali, hanno chiuso i propri conti con la giustizia patteggiando la pena.