Rubrica a cura di G.Gnoni, appassionata di cultura salentina

Da anni nelle case del Salento, accanto al tradizionale presepe si addobba un abete sempreverde. Riguardo al suo allestimento con sfere colorate, ghirlande, accessori vari e luci,  ci sono tradizioni molto antiche che ritroviamo nelle testimonianze di vari popoli, in alcuni casi diversi tra loro. Secondo alcuni la tradizione dell’albero di Natale ha origini pagane, risalenti ai Celti e ai Romani, che consideravano l’abete, albero sempreverde, una pianta simbolo della vita, tanto da onorarla in tantissime cerimonie.

Secondo altri,invece, l’abete è il famoso Albero della Vita, di cui si parla nella Bibbia,scelto per onorare il Natale, grazie alla sua forma triangolare, che rappresenta la Trinità e quindi Dio,Gesù e lo Spirito Santo. Da tempo, ormai, in tante case salentine per Natale si preparano sia il presepe, sia l’abete.

In piazza Duomo a Lecce svetta un abete particolare: l’albero della vita realizzato interamente a mano con materiale di riciclo da un gruppo di giovani leccesi e immigrati residenti in città; rappresenta il simbolo della rinascita e della nascita e vuole dare un senso a questo Natale lanciando un messaggio di solidarietà e fratellanza. Un altro albero speciale è quello allestito sulla spiaggia della marina leccese di Torre Chianca.

E’ realizzato interamente con rifiuti abbandonati nelle campagne e lungo le strade meno battute, rappresenta la condanna dei gesti di inciviltà che inquinano il nostro territorio e l’ambiente in genere. L’usanza di allestire il presepe e l’abete sulle spiagge salentine si è diffusa in molte località sia della costa jonica, sia di quella adriatica.

Nelle piazze di tutti i comuni salentini vi è allestito un albero di Natale, addobbato magari con tante luci per ricreare l’atmosfera tipica natalizia che fa incantare i più piccini ma coinvolge anche gli adulti.