F.Oli.

LECCE – C’è una richiesta di misura interdittiva per l’avvocato Augusto Conte, 77 anni di Ceglie Messapica, vicepresidente del consiglio distrettuale di disciplina degli avvocati di Lecce finito nell’inchiesta sulle presunte condotte illecite del pubblico ministero Emilio Arnesano. All’esito dell’interrogatorio che si è svolto lunedì pomeriggio il gip del Tribunale di Potenza, Amerigo Palma, deciderà se disporre o meno l’interdittiva per il professionista dal suo incarico all’interno del collegio di disciplina. L’avvocato risponde di tentato abuso d’ufficio insieme con il sostituto procuratore leccese e l’avvocato Manuela Carbone, di Matino. Secondo le indagini, l’avvocata si sarebbe rivolta ad Arnesano lamentandosi del fatto di essere sottoposta ad un procedimento disciplinare.

Dal canto suo, il magistrato si sarebbe interessato per risolvere il problema contattando l’avvocato Conte ed incontrandolo in un bar per chiedergli di archiviare il procedimento disciplinare. Il tutto, secondo l’accusa, al fine di riuscire ad avere un incontro intimo con la giovane avvocata che però non ci sarebbe mai stato. Alla presenza dell’avvocato Aldo Morlino, del foro di Potenza, Conte ha chiarito la sua posizione spiegando di non aver commesso alcun illecito, ma di aver semplicemente ricevuto una richiesta da parte di Arnesano. Il procedimento nei confronti della Carbone si era concluso senza nessun tipo di forzatura. Ora bisognerà attendere la decisione del gip che potrebbe arrivare nei prossimi giorni.

Intanto gli avvocati degli altri indagati stanno valutando quale scelta attuare. Gli avvocati Stefano Chiriatti e Luigi Suez, legali del primario del reparto di Neurologia Giorgio Trianni, presenteranno nei prossimi giorni istanza di revoca dei domiciliari. Già depositata, invece, l’istanza di revoca del provvedimento di divieto di dimora nel comune di Lecce dagli avvocati Gabriele Valentini e Ladislao Massari nei confronti dell’avvocato Mario Ciardo, indagato per abuso d’ufficio, per aver concordato con Arnesano le domande da rivolgere ad una candidata in occasione dell’esame di abilitazione alla professione legale. Anche l’avvocato ha respinto ogni accusa nel corso dell’interrogatorio di lunedì.