LECCE – Federazione nazionale della Stampa italiana e Associazioni della Stampa di Puglia e Basilicata si schierano al fianco dei giornalisti della Gazzetta che hanno deciso di proclamare tre giornate di sciopero, a partire da oggi, dopo aver appreso di un ulteriore differimento del pagamento degli stipendi da parte degli amministratori giudiziari.

È evidente che da mesi, e solo grazie al grande senso di responsabilità dei giornalisti, la Gazzetta del Mezzogiorno continua ad essere in edicola e a garantire quel diritto all’informazione dei pugliesi e dei lucani che le vicissitudine giudiziarie di Catania rischiano di compromettere. E’ altrettanto evidente che la gestione dissennata di questi anni si stia rovesciando sulla testa di tutti gli incolpevoli lavoratori, ai quali viene negato il diritto sacrosanto alla retribuzione per privilegiare i pagamenti a favore di altri creditori esterni.

“Tale situazione, dopo tre mesi di mancato pagamento degli stipendi, non è più tollerabile. Ci avrebbe fatto piacere spiegarla al presidente della Sezione misure preventive del Tribunale di Catania nell’incontro convocato per domani, come annunciato nella riunione della Task Force regionale del 22 gennaio scorso. Apprendiamo, invece, dalla lettera inviata poche ore orsono dal presidente della Regione che tale incontro viene differito allo scopo di arrivare dinanzi al Giudice con una proposta unitaria di salvaguardia per l’azienda sulla base dell’offerta vincolante presentata dall’editore Angelucci. E’ un obiettivo condivisibile, a condizione che tutte le parti coinvolte rispettino le intese già raggiunte tra il sindacato dei giornalisti e il potenziale acquirente, a tutela del radicamento del giornale nelle 8 province pugliesi e lucane, dei livelli occupazionali e del necessario e ineludibile rilancio della testata sul mercato”.