di F.Oli.

LECCE – In preda ad una crisi di astinenza da crack minaccia di far esplodere casa davanti al rifiuto della madre di consegnargli una somma di denaro per acquistare la droga. Davide Capirola, 34enne di Lecce, è stato arrestato e accompagnato in carcere nella notte dopo alcuni momenti di puro terrore e paura. “Mamma, faccio saltare casa se non mi dai i soldi” avrebbe detto il giovane quando ha capito che la donna, ormai esasperata dalle continue richieste di denaro, si sarebbe rifiutata di assecondarlo. Soldi che servivano per acquistare droga. Crack, nello specifico. Sostanza stupefacente molto pesante che provoca danni gravissimi al cervello. Figuriamoci per un consumatore abituale e in crisi d’astinenza. Pronto a tutto. Anche a far saltare casa.

Le sue urla e le minacce hanno attirato l’attenzione dei vicini i quali non hanno perso tempo. “Accorrete, fate presto c’è un uomo fuori di sè” la segnalazione arrivata al centralino della Questura in piena notte. Effettivamente la situazione rischiava di degenerare. Poco prima la madre era stata colpita e Capirola aveva anche inseguito il fratello con un bastone “colpevole” di aver fatto da scudo alla madre. Paura e terrore. Che, in quella casa, si respirava ormai da tempo. Gli episodi di violenza tra le pareti domestiche erano continui acuiti da un carattere sempre più violento del giovane ormai in preda a crisi continue.

L’intervento degli agenti si è rivelato tempestivo e risolutivo. Quando i poliziotti sono piombati in casa Capirola si era barricato in bagno. Era fuori di sè. Ma con estrema abilità gli agenti sono riusciti a bloccare il 34enne. Non era più in condizioni per poter rimanere in casa. Non è stato neppure sottoposto ad un Ts. Su disposizione del magistrato di turno, il sostituto procuratore Maria Consolata Moschettini, è stato accompagnato in carcere con le accuse di maltrattamenti in famiglia, tentata estorsioni e lesioni. Venerdì mattina, assistito dall’avvocato Mario Ingrosso, comparirà davanti al gip Sergio Tosi per l’udienza di convalida.

Per la madre, nonostante l’intervento di un’ambulanza, non si è reso necessario il trasporto in ospedale. Era “solo” tanto spaventata e aveva preferito non denunciare il figlio. Lo aveva fatto anni addietro sempre per un episodio di estorsione legato a richieste di denaro. E il giovane era stato anche condannato in primo grado in attesa del processo d’appello. Evidentemente una condanna non è servita al 34enne per intraprendere un percorso riabilitativo che gli consentisse di non finire nuovamente nei guai. D’altronde, sempre per droga, anni fa era stato arrestato all’ingresso di una discoteca.