Ritratto del cartografo brindisino Benedetto Marzolla

L’Imperatore dei Francesi Napoleone I aveva attribuito una notevole importanza alla cartografia, scienza che consente, in anticipo, una conoscenza dettagliata del teatro relativo alle operazioni militari. Nel periodo seguente alla sua scomparsa dalle scene politiche e militari, tuttavia, i governanti europei non rinunciarono alla possibilità di uno studio dettagliato del terreno, prima di intraprendere campagne o conflitti.

Una grande importanza, nell’ambito della cartografia militare e della geografia del XIX secolo, ebbe Benedetto Marzolla. Nato a Brindisi il 14 marzo 1801 da Carlo ed Elisabetta They, Benedetto Marzolla studiò nel collegio gestito dai padri Scolopi, dimostrando una grande inclinazione verso la matematica e le materie scientifiche quindi, nel 1919, si iscrisse alla facoltà di ingegneria dell’Università di Napoli. Due anni più tardi fu nominato ingegnere topografico presso Real Officio Topografico della Guerra del Regno delle Due Sicilie, distinguendosi per le sue doti e la sua intelligenza. A questa epoca risalgono le sue prime riproduzioni litografiche, come il Cantiere di Castellammare di Napoli e quelle inserite nel volume Wanderungen durch Pompeii. A queste seguirono, nel 1827, quelle relative al Rione di S. Giuseppe, situato all’interno della pianta dei quartieri di Napoli, affidata al disegnatore Giuseppe de Salvatori. Negli anni seguenti fu elevato ad incarichi di maggiore importanza, dai sovrani e dai governanti napoletani, che portarono alla redazione di nuovi lavori, tra i quali si ricordano i Rilievi del Tavoliere delle Puglie e la Carta Catastale del Regno, nel 1854. La sua tecnica di rappresentazione, del tutto innovativa, si basava su una combinazione dell’immagine col testo e sull’uso della litografia.

In seguito fu membro di speciali Commissioni ministeriali, di accademie e centri di studio topografici e statistici, meritando diverse onorificenze dal Re Ferdinando II di Borbone. Anche gli Zar di Russia Nicola I ed Alessandro II lo tennero in alta stima e considerazione. A sue spese, fondò uno stabilimento cartografico, occupandosi in prima persona della gestione e conduzione, dal quale uscirono le carte geografiche più precise e maggiormente ricche di particolari di tutta l’Europa. Inoltre, prestò la sua opera in una Commissione Statistica del Ministero degli Interni, finalizzata alla redazione del Catasto Geometrico del Regno di Napoli.

Nonostante fosse nota la sua adesione ai moti costituzionali del 1848, testimoniata da una carta intitolata L’Italia Indipendente, non partecipò al processo risorgimentale e ciò contribuì a dimenticarlo dopo l’unificazione, a vantaggio di altri cartografi meno valenti del nord. In totale più di 150 carte, raccolte in Atlanti del Regno ed in Atlanti Universali, che richiamarono l’attenzione della comunità scientifica internazionale. Il continuo aggiornamento di tali carte dette luogo alla pubblicazione di ben 4 edizioni dell’Atlante Corografico del Regno di Napoli ed a 6 dell’Atlante Geografico Universale, l’ultima del 1858 che si dimostrò la più completa dell’epoca con le sue 54 tavole.

Seguì con grande attenzione gli eventi relativi al conflitto russo-turco in Crimea, consapevole del fatto che gli scacchieri politici e militari avrebbero avuto un nuovo assetto al termine delle ostilità. Sempre nell’ambito di tale guerra, utilizzando notizie provenienti da canali informativi francesi o britannici, riuscì a comporre e pubblicare opuscoli, carte e mappe, relative alla condotta delle operazioni, ed una dettagliata descrizione del porto di Sebastopoli. Morì a Napoli per un improvviso colpo apoplettico, in via Toledo, nella notte fra il 10 e l’11 maggio 1858, mentre si recava da Ferdinando II per mostrargli un importante progetto relativo al Catasto Geometrico.

 

Cosimo Enrico Marseglia

Bibliografia:
P. Camassa, Brindisini illustri, Brindisi, 1909.
A. Del Sordo, Ritratti brindisini, Bari, 1983.
G. Giucci, Degli scienziati italiani formanti parte del VII congresso in Napoli nell’autunno del 1845: notizie biografiche, Napoli, 1845.
C.E. Marseglia, Les Enfants de la Patrie. La Rivoluzione Francese ed il primo Impero vissuti sui campi di battaglia, Edit Santoro, Galatina, 2007.
G. Mazzarelli, Gli atlanti geografici di Benedetto Marzolla, geografo napoletano della meta del secolo 19, Messina, 1930.
Wikipedia.it
www.Brindisiweb_com.mht
www.comitatiduesicilie.org
www.comune.brindisi.it