F.Oli.

LECCE – Si è concluso con un provvedimento di archiviazione a firma del gip Sergio Tosi il procedimento a carico del sovrintendente della Questura di Lecce, Antonio Petrelli, rimasto coinvolto in una controversa vicenda insieme al sostituto procuratore Maria Rosaria Micucci come mero atto dovuto dalla Procura della Repubblica di Potenza, competente per territorio.

Il procedimento penale traeva spunto dalla denuncia-querela proposta dell’avvocatessa Gabriella Cassano che, dopo essere stata destinataria, proprio su richiesta del pm Micucci, di misura cautelare per il reato di sequestro di persona in danno di una giovane disabile (ancora sub iudice), ha ritenuto di denunciare lo stesso magistrato ed il sovrintendente Petrelli che aveva effettuato le indagini, confluite, successivamente, nella richiesta di provvedimento restrittivo e fatte proprie dal magistrato che ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Più in particolare, ad avviso dell’avvocata Cassano alcune annotazioni di servizio e verbali di ascolto della persona offesa redatti dal sovrintendente Petrelli sarebbero stati falsi; il sovrintende sarebbe stato anche responsabile del reato di calunnia ai danni della stessa avvocatessa in concorso con il padre della stessa giovane disabile.

A seguito delle espletate indagini preliminari, però, era stata avanzata richiesta di archiviazione da parte dalla Procura di Lecce alla quale l’avvocata Cassano, con il proprio difensore, l’avvocato Luigi Piccinni, si era apposta con un’articolata memoria difensiva con la quale si chiedevano indagini suppletive volte all’accertamento di alcuni aspetti che, a dire della stessa, erano rimasti oscuri.

Il sovrintendete Petrelli, con il deposito di una memoria difensiva, aveva illustrato la propria tesi nell’udienza del 6 settembre scorso dinanzi al Sergio Tosi, il quale, accogliendo le ragioni sostenute dagli avvocati Tommaso Valente e Andrea Gatto, nella tarda mattinata di oggi ha depositato un’ordinanza di archiviazione del procedimento per il sovrintendente Antonio Petrelli, ritendendo infondato e pretestuoso quanto denunciato dall’avvocata Cassano per la quale nei prossimi giorni si celebrerà, invece, il processo a suo carico.