Fiore di tutti i fiori, fior di verbena beato chi ti stringe e chi t’abbraccia Oh chi t’abbraccia oh chi t’abbraccia beato chi ti stringe e chi t’abbraccia E io questi stornelli li canto al vento per dirti che ti voglio bene tanto… 

Sono questi i versi con cui inizia “Fiore di tutti i fiori”, uno dei più romantici stornelli di Uccio Aloisi, poeta del popolo che ha rappresentato la tradizione musicale salentina contribuendo alla sua diffusione in Italia e nel mondo.

Antonio Aloisi, da tutti conosciuto come Uccio Aloisi, nasce a Cutrofiano, in provincia di Lecce il 1 ottobre 1928 da una famiglia di origini contadine e vive a pieni polmoni il Salento della poesia che si origina dalla terra, dalla quotidianità delle piccole cose.

La musica incontra la sua strada quando con con due amici, Uccio Bandello e Uccio Melissano dà vita al gruppo “Li Ucci”, diventando custode della più preziosa tradizione che racchiude canti d’amore e lavoro suonati al ritmo del tamburello.

Il palco della “Notte della Taranta” a Melpignano è stato per anni la sua casa, dove ha suonato tra gli applausi entusiasti di un pubblico sempre più internazionale e riscuotendo un successo che dalla Grecìa Salentina lo ha portato anche all’estero, senza però mai dimenticare di essere anche un indefesso lavoratore.

Ha collaborato con artisti di fama internazionale, come i Buena Vista Social Club e nel 2005 è stato uno dei personaggi principali del film documentario Craj di Davide Marengo.

Purtroppo del mitico trio de “Li Ucci”, rimane solo Aloisi, ma non si lascia scoraggiare dell’impietoso soccorrere del tempo e della vita e prosegue come sempre, a cantare d’amore e malinconia.

Nel 2000 con un gruppo di amici di Specchia, Rocco Biasco, Gianluca Corvaglia e Domenico Riso fonda gli “Uccio Aloisi Gruppu”. A loro si unirà anche Antonio Calsolaro.

La spinta dei giovani artisti porta ad una revisione in chiave contemporanea dei brani classici interpretati da “Li Ucci”, con i quali prenderanno parte da protagonisti a varie edizioni della Notte della Taranta e che porteranno in tourée con lo spettacolo “Craj”.

Il 21 ottobre 2010, a 82 anni, dopo una vita di musica ed emozioni, Uccio Aloisi si spegne nella sua Cutrofiano.

Il Salento vive il lutto per la perdita di un grande artista, ma la sua voce e le sue parole restano ben impresse nella memoria di chi lo ha ascoltato e con lui è cresciuto cementando il legame con la propria terra.