LECCE – Gli idonei del 2012 si sono uniti in un comitato per chiedere lo blocco e lo scorrimento della graduatoria Idonei concorso pubblico per titoli ed esami per il profilo di Istruttore Amministrativo Contabile categoria C. Si tratta di un concorso che permise a tanti giovani che ambivano a lavorare nelle amministrazioni comunali di entrare in una graduatoria da cui possono attingere i tanti Comuni che, a causa delle decine di pensionamenti, hanno un organico insufficiente: tra questi Comuni, con un organico troppo ridotto, c’è Lecce.
Gli idonei sono molto preoccupati: “Noi del Comitato spontaneo idonei del concorso in oggetto sostenuto nel 2012 desideriamo portare alla conoscenza del sindaco la decisione assurda e contraria ai principi di efficacia, efficienza ed economicità propri dell’attività amministrativa e ribaditi anche dall’attuale Ministra della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone: molti Enti Locali della provincia di Lecce e non, indicono nuovi concorsi invece di provvedere allo scorrimento di graduatorie in essere, come la nostra, che è ancora vigente in quanto validata tramite esame-colloquio nel giugno di quest’anno ai sensi della legge 145/2018 e prorogata fino al 30/09/2020 ai sensi del decreto legge n. 101 del 3 settembre 2019 convertito nella Legge n.128 del 2 Novembre 2019”.

Con una lettera a sindaco e vicesindaco gli idonei chiedono “il motivo per cui si sta ignorando una graduatoria di risorse formate e pronte a lavorare. É risaputo che con la nuova normativa sul pensionamento, quale quota 100, saranno numerosi i posti che si renderanno vacanti a breve nelle Pubbliche Amministrazioni, già martoriate ed al collasso per la carenza di personale, con grave danno sia per i cittadini che per gli stessi operatori e professionisti alle prese con una mole di lavoro immensa e che andrà peggiorando sempre di più. Chiediamo pertanto urgentemente l’intervento del sindaco, un confronto faccia a faccia con gli altri Sindaci per prospettare loro l’opportunità di usufruire a costo zero, sulla scia di iniziative intraprese da altri Sindaci italiani, di una graduatoria di idonei, ribadiamo recentissimamente validata.

Ci sentiamo sedotti e abbandonati a noi stessi. Sedotti perché inizialmente vi era stato uno scorrimento con alcune assunzioni, purtroppo non nella nostra amata città ma in altri Comuni del Barese e questo aveva fatto sorgere un barlume di speranza dopo sette lunghissimi anni. Ma ahi noi ad oggi la nostra graduatoria a differenza di altre dello stesso profilo professionale è nuovamente bloccata. Caro Sindaco, non vogliamo finire ancora una volta nel dimenticatoio.
Confidiamo pertanto nel Suo prezioso aiuto e sostegno perché finora nessuno ci ha ascoltato e questa volta vogliamo far sentire forte la nostra voce, desideriamo ardentemente far valere il nostro diritto.
Non ci arrenderemo, saremo pronti a tutto fino a che l’ultimo della nostra graduatoria non sarà assunto!
E porteremo avanti la nostra battaglia se necessario anche per le vie legali e mediatiche perché se si hanno la legge e la ragione dalla propria parte non si ha paura di perdere.
Siamo certi comunque che Lei e l’amministrazione che rappresenta saprete tenere nella giusta considerazione le nostre legittime aspettative mettendo in atto tutto quanto in Vostro potere”.