L’entomologia è una branca della zoologia che si occupa dello studio degli Insetti; è questa la premessa fondamentale per introdurre uno dei figli del Salento più illustri: Achille Costa, vice presidente della Società Entomologica Italiana dal 1879 al 1898, nonché entomologo di fama mondiale.

Figlio di Oronzio Gabriele, titolare della cattedra di Zoologia dell’Università di Napoli,  Achille Costa nasce a Lecce nel giorno delle stelle cadenti del 1823.

Si trasferisce a Napoli dove si laurea in medicina e nel 1852 succede al padre nell’insegnamento, ma la sua vera, grande passione per la zoologia, gli apre le porte del Museo Zoologico, di cui nel 1861 assume la direzione impegnandosi con successo nell’incremento del patrimonio museale.

Il grande dono che Achille Costa ha fatto all’Italia Meridionale, è stato lo studio assiduo e puntuale della fauna entomologica della Sicilia e della Sardegna.

Come tutti gli uomini assetati di conoscenza, seppe condividere la propria professione avviando proficui scambi con altri musei e spostandosi tra l’Asia e l’Africa fino a raccogliere un campionario di oltre 10mila insetti.

Una collezione unica al mondo, esposta in minima parte presso il Museo Zoologico, conosciuta come “Collezione Entomologica A. Costa” al cui interno è custodita una sottoraccolta denominata “Collezione Speciale della Provincia e del Golfo di Napoli”.

Ad oggi gli esemplari catalogati sono oltre 30mila.

Achille Costa muore a Roma il 17 novembre 1898, alla sua memoria è intitolato uno dei più prestigiosi istituti superiori di Lecce, conosciuto in Europa per l’alto valore dei suoi docenti.

Di Achille Costa  resta l’esempio di devozione per il proprio lavoro, vissuto come vera vocazione.