Un secondo piatto rustico preparato in diverse regioni d’Italia con piccole varianti di luogo in luogo, la nostra ricetta vede lo spiccato sapore del baccalà unirsi, attenuarsi ed ingentilirsi con le patate, con le quali forma una pietanza davvero appetitosa, resa ancora più ricca dalla presenza di olive nere.
All’opera.  Sciacquate per bene il baccalà per togliere il sale in eccesso e poi mettetelo a bagno nell’acqua fredda per almeno 2 giorni cambiando l’acqua di ammollo ogni 6-8 ore.
Passati i due giorni, scolate per bene il baccalà, tamponatelo con un panno pulito , tagliatelo a quadrotti  e, con una pinzetta, togliete tutte le lische (togliete tutte, onde evitare che da arma per viziare vostro marito diventi un’arma per ammazzarlo!).
Infarinate per bene i pezzi di baccalà In un tegame basso e largo ponete l’olio e la cipolla tritata, che farete imbiondire; aggiungete il baccalà infarinato e lasciate che rosoli su entrambi i lati per circa 20 minuti a fuoco dolce.
Nel frattempo sbucciate e tagliate le patate a fette dello spessore di circa 1 cm (o, se preferite, a spicchi). Prendete un tegame capiente da poter contenere sia il baccalà che le patate, quindi aggiungete 3 mestoli di brodo e le fette di patate, quindi copritele con un coperchio e attendete il bollore.
Versate sulle patate il baccalà rosolato, assieme al proprio fondo di cottura, aggiungete le foglie di alloro, le olive nere  e il sale. Lasciate cuocere per altri 15-20 minuti aggiungendo altro brodo quando necessario; tenete in considerazione che la pietanza non deve asciugare completamente, ma al contrario, dovrà rimanere “in umido”. Una volta spento il fuoco, pepate e servite.