LECCE – Finito in carcere a metà luglio per aver aggredito la madre in preda ad una crisi di crack solo pochi giorni fa aveva ottenuto i domiciliari al termine del processo in abbreviato concluso con una condanna a 3 anni di reclusione. Nottetempo Davide Capirola, 34enne, di Lecce, è tornato nuovamente dietro le sbarre questa volta per aver picchiato la compagna nell’abitazione della donna dove stava scontando la detenzione.

L’arresto è stato eseguito dagli agenti delle volanti dopo alcuni minuti piuttosto concitati. Capirola, nel cuore della notte, sarebbe andato in escandescenza. Non trovava il valium che la compagna gli aveva nascosto per evitare che potesse farne un uso eccessivo. E sarebbe andato su tutte le furie scagliandosi contro la ragazza. Che, a quel punto, ha richiesto l’intervento della polizia giunta sul posto dopo pochi minuti. La coppia è stata accompagnata in Questura dove gli animi si sarebbero rassenerati tanto che Capirola e la sua compagna sono rientrati a casa a bordo della stessa volante.

Il clima di serenità tra le pareti domestiche, però, è durato pochi minuti. Capirola è andato nuovamente fuori di testa. E ha iniziato a danneggiare le suppellettili e a scagliarsi contro “la sua donna”. La fidanzata ha nuovamente chiamato i poliziotti mentre Capirola è scappato da casa in mutande e bloccato in una via vicina. A quel punto è stato accompagnato in Questura dove è stato sedato dopo che neppure quattro agenti insieme erano riusciti a bloccarlo. Subito dopo è stato ricoverato presso l’ospedale “Vito Fazzi” dove è arrivata anche la compagna per farsi medicare. Su disposizione del pm di turno, il sostituto procuratore Paola Guglielmi, Capirola è finito nuovamente in carcere dove nelle prossime ore comparirà davanti al gip Edoardo D’Ambrosio per l’udienza di convalida alla presenza del proprio avvocato difensore Mario Ingrosso.