LECCE/ROMA – In Parlamento hanno rinviato l’applicazione della legge sui seggiolini anti-abbandono fino a marzo 2020. Non poteva essere altrimenti: le multe sarebbero state impugnabili, perché una circolare ministeriale ne anticipava l’applicazione contraddicendo la legge.
Eppure nello scorso Consiglio comunale leccese i consiglieri si erano affrettati a far passare una mozione per far partire il giro di vite sui seggiolini non a norma. Con la legge che obbliga a far acquistare i dispositivi anti abbandono, le famiglie saranno costrette a spendere fior di quattrini. Per fortuna in Parlamento  qualcuno si mette nei panni delle famiglie con bambini piccoli, specie quelle che subiscono di più la crisi economica e di precarietà che si vive al sud da anni: quindi hanno pensato anche a degli sgravi.

Grazie ad un emendamento al Dl Fiscale, approvato oggi a Montecitorio, si dà il via libera alla moratoria fino al 6 marzo 2020 per chi non ha installato i dispositivi anti-abbandono per i seggiolini nelle autovetture. Lo stanziamento previsto nel 2020 per le agevolazioni sotto forma di credito di imposta sale, inoltre, da 1 a 5 milioni di euro. I consiglieri leccesi farebbero meglio a informarsi sulle questioni legali prima di far passare certe mozioni: l’applicazione anticipata della legge sui seggiolini anti-abbandono sarebbe stata impugnabile comunque. Inoltre, il Comune farebbe bene a pensare anche agli aiuti alle famiglie, anziché pregare i vigili di fare più multe. Ad ogni modo, tutto è bene quel che finisce bene, con un po’ di ossigeno in più per le famiglie che potranno usufruire delle agevolazioni che fino a ieri non c’erano.

La misura sui seggiolini anti-abbandono – dichiara il deputato pugliese Emanuele Scagliusi, capogruppo M5S in Commissione Trasporti alla Camera – è importante per la sicurezza dei più piccoli ma rappresenta, ovviamente, anche un costo per le famiglie. Diviene fondamentale, pertanto, dare a tutti la possibilità di acquistare i dispositivi. Dopo aver lavorato lungamente in Commissione Trasporti – conclude Scagliusi (M5S) – siamo riusciti nell’obiettivo di trasformare le istanze raccolte dai cittadini in provvedimenti utili alla collettività, evitando sanzioni e incentivando l’innovazione tecnologica”.